Raoul Achilli, bentornato sergente

La vita di questo giovane pesarese quasi dimenticato per lunghi anni, potrà così essere letta attraverso le pagine curate da Giacomo Agrati. Alla presentazione del libro edito da “La Mano” (Legnano), sarà presente oltre al curatore anche l’Associazione Nazionale Alpini (A.N.A. – sezione di Pesaro e Urbino). Porteranno i saluti il Sindaco di Urbania, il Sindaco di Pesaro, il presidente A.N.A. delle Marche ed i nipoti di Raoul Achilli, Medaglia d’Oro al valor militare caduto sul fronte russo nella battaglia di Nikolajewka il 26 gennaio 1943 a soli 21 anni. Allieterà la serata il coro “Santa Maria de Cruce” di Urbino con canti alpini. La serata ad ingresso libero verrà condotta da Giacomo Tarsi.

 

Vita. Raoul Achilli nasce a Pesaro il 19 giugno 1921 in via Fattori 17, ma le sue origini si intrecciano con la città di Urbania dove suo nonno Massimo svolgeva la professione di dentista. Presto con la sua famiglia si trasferisce a Legnano. Raggiunto il diploma Raoul si iscrive come “volontario” alla Scuola di addestramento militare di Aosta. Con l’inizio della Seconda guerra mondiale la sua storia diventa di certo comune a quella di molti altri giovani soldati di allora ma, grazie alle preziose lettere che il giovane alpino inviò in quegli anni alla famiglia, abbiamo conservato una preziosa testimonianza di quel periodo e soprattutto delle aspettative, delle speranze ma anche delle delusioni che accompagnarono le esistenze dei soldai impegnati al fronte. Da non dimenitcare poi l’incontro con Mario Rigoni Stern, autore del più noto romanzo sulla campagna di Russia (Il sergente nella neve), che in molti dei suoi scritti ricorda proprio il giovane Raoul arricchendo una storia che, oggi più che mia, vale la pena leggere. Sebbene Raoul non abbia avuto la fortuna di sopravvivere alla guerra, i suoi scritti e i ricordi di chi l’ha conosciuto sopravvivono per lui tanto da farci pensare che quel “sergente nella neve” possa essere anche lui.

 

Riscoperta. Di Raoul Achilli si trovano tracce in alcuni importanti libri ed il comune di Legano gli ha dedicato una piazza e lo celebra ancora oggi con il massimo riguardo. A Pesaro esiste una piccola via nel quartiere di Villa Fastiggi ma a riconsegnare alla città la storia di questo ragazzo stato Luigi Perugini, Capo Gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini (sezione di Pesaro e Urbino). Si deve alle sue ricerche ed alla sua tenacia l’aver riportato a Pesaro la giusta attenzione su un eroe che stava per essere dimenticato. Il 2 giugno del 2018, in occasione della Festa della Repubblica, è stata scoperta una targa commemorativa nella sua casa natale. Gli Alpini pesaresi oltre ad Achilli, che rappresenta per Pesaro l’unica Medaglia d’Oro (M.O.) della Seconda guerra mondiale, possono vantare altre figure di eroi legati alla Prima guerra mondiale: Franco Michelini Tocci (M.O.) ed Ettore Martini (M.A.).

 

 

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