Angela Costantini quarant’anni a fianco degli “ultimi”

Lo scorso 1 maggio come è ormai tradizione le Acli Marche hanno festeggiato per il 38^ anno la festa  popolare all’Aspio Terme di Camerano . Tanti gli Aclisti e i cittadini intervenuti. Hanno portato i loro saluti Il Sindaco di Camerano, il Presidente del Circolo organizzatore della festa, il Presidente Regionale delle Acli, il Parroco di Camerano. E’ seguita la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo della Diocesi di Ancona e Osimo  Mons. Angelo Spina.  Le Acli Marche in occasione del  1 maggio hanno istituito il premio  Cultura della Solidarietà “Bruno Regini”. Il premio viene assegnato a personaggi che si siano distinti in campo regionale per la creazione di una cultura della solidarietà. Non un premio quindi a singoli gesti, ma un riconoscimento a un impegno costante e convinto in favore della solidarietà. Un impegno speso fra la gente, nel sociale, nella politica o nell’economia. Quest’anno per il XX anno è stato riconosciuto il premio alla Signora Angela Costantini (per tutti Angioletta).

Angela Costantini, quarant’anni al fianco degli “ultimi” Angela nasce nel 29 a Cagli, figlia di una sarta e di un dipendente comunale ha due sorelle e un fratello, Nel 1948, nell’immediato dopoguerra, ha la prima esperienza d’impegno sociale come volontaria presso la colonia estiva a Pesaro, organizzata dall’opera diocesana di assistenza. Subito don Arturo Bacchiani, parroco pesarese, nota lo spirito solidaristico che muove l’operato di Angela e la manda a svolgere un corso della Pontificia Assistenza a Roma come collaboratrice sociale. Tornata a Cagli nel 1953 organizza una mensa per gli studenti dell’Istituto don Orione, garantendo a tutti i ragazzi, che non potevano permettersi di tornare a casa, un pasto caldo e un supporto nei compiti. Nel 1965 entra a far parte della grande famiglia ACLI incontrando l’avvocato Falghera e l’allora direttore del Patronato Secchi, con cui instaurerà una collaborazione arrivata fino ai giorni nostri. Ha svolto con dedizione attività come promotrice sociale per mantenere attiva la sede zonale del Patronato di Cagli. Non si è mai risparmiata a favore dei più poveri e dei più sprovveduti per far valere i loro diritti nei confronti degli istituti di previdenza, costruendo, proprio con questi istituti e i loro funzionari, rapporti di grande collaborazione e stima reciproca. Ha supportato persone messe ai margini della società specializzandosi nelle pratiche previdenziali e nella ricerca attiva del lavoro a persone non vedenti e non udenti, ma anche ex carcerati. Ha collaborato anche con le locali sedi della Caritas e dell’Associazione San Vincenzo. Ha garantito, muovendosi semplicemente con i mezzi pubblici, l’apertura di ben cinque recapiti (Cagli, Frontone, Serra Sant’Abbondio, Cantiano, Acqualagna). Angela ha così trascorso 54 anni della sua vita impegnandosi come promotrice sociale senza mai chiedere altro. Nonostante questo ha sempre operato intensamente senza mai risparmiarsi, tenendo alto il nome del Patronato ACLI, configurandolo come la propria missione di vita.

 

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