Prosa delle Marche al Rossini

È il Teatro Rossini di Pesaro, come ormai consuetudine, il primo teatro delle Marche ad annunciare la stagione di prosa 2019/20, una collaborazione tra il Comune di Pesaro e l’AMAT. Una prima assoluta con residenza di allestimento inaugura la stagione (17 – 20 ottobre): si tratta di “Un tram che si chiama desiderio”, premio Pulitzer nel 1947, con la regia del grande Pier Luigi Pizzi e Mariangela D’Abbraccio e Giulio Berruti nel ruolo dei protagonisti. La produzione dello spettacolo è di Gitiesse Artisti Riuniti con Teatro Stabile Biondo di Palermo ed è realizzata in collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro. Dal 21 al 24 novembre 2019 sarà ospite a Pesaro Michele Riondino – apprezzato al cinema e sul piccolo schermo nella serie Il giovane Montalbano – ne Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Il dramma, creato con sensibilità da Letizia Russo e portato in scena dal regista Andrea Baracco, ricalca i colori potenti e assoluti, così come l’ironia e i momenti lirici del romanzo. Dal 12 al 15 dicembre sarà la volta della celebre commedia di Eduardo Scarpetta Miseria e nobiltà, spettacolo incisivo e con atmosfere surreali diretto da Luciano Melchionna e interpretato da due giullari della scena come Lello Arena e Tonino Taiuti affiancati da un nutrito gruppo di attori.“Sono personaggi che trascinano i propri corpi come fantasmi – afferma Luciano Melchionna – affamati di cibo e di vita. Ancora oggi, tra commedia dell’arte e tragicomica attualità, i personaggi di Scarpetta vivono e scatenano il buonumore e le mille possibili riflessioni che l’affresco satirico di un’intera umanità può suggerire”.

2020. Dal 16 al 19 gennaio sul palcoscenico del Teatro Rossini si darà spazio ad una commedia tutta al femminile, Figlie di Eva di Michela Andreozzi, Vincenzo Alfieri e Grazia Giardiello, con Maria Grazia Cucinotta, Vittoria Belvedere e Michela Andreozzi per la regia di Massimiliano Vado. Tre donne sono legate allo stesso uomo, un politico spregiudicato, e sono protagoniste di una storia di solidarietà anticonvenzionale ma anche simbolo della condizione femminile. A Leo Gullotta diretto dalla regia di Fabio Grossi è affidato il ruolo del protagonista del testo pirandelliano Pensaci, Giacomino (30 gennaio – 2 febbraio), di stringente attualità che condanna la calunnia e il bigottismo. Italian Family con Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales – in scena dal 20 al 23 febbraio – è un viaggio nel tempo amaro e divertente attraverso gli ultimi cento anni di storia del nostro Paese. “Al centro del racconto – sottolinea il regista Massimiliano Bruno – questa nostra Italia confusa, spaesata, bistrattata e vilipesa che barcolla da una vita ma non casca mai”. Massimo Popolizio, in scena con Maria Paiato e un numeroso gruppo di attori, è autore di una nuova sfida in Un nemico del popolo di Henrik Ibsen, al Teatro Rossini dal 26 al 29 marzo. L’opera del drammaturgo norvegese rivela una grande forza comunicativa nel momento in cui indaga i temi del potere, della corruzione, della responsabilità etica per l’ambiente. Senza ridursi a un semplice atto di accusa contro la speculazione, racconta, con spietata lungimiranza, il rischio che ogni società democratica corre quando chi la guida è corrotto e la maggioranza soggiace al giogo delle autorità pur di salvaguardare l’interesse personale. Abbonamenti dal 2 ottobre al Teatro Rossini tel. 0721.387621

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