Il messaggio del Vescovo Armando per la Quaresima 2019

L’esperienza di battezzati ci fa scoprire ogni giorno di più come la nostra vita cambia solo per gli incontri autentici che viviamo. Decisivo è quello con il Salvatore che ci apre ripetutamente il varco attraverso la sua morte e risurrezione, all’incontro con Dio. Ecco il tempo di Quaresima come itinerario privilegiato di conversione e di vita nuova. L’incontro con Dio trasforma l’esistenza. Protesi alla gioia pasquale. Questo mistero ci invita a non indugiare, a non rimanere tiepidi. Ci fa essere slanciati. La Quaresima c’è proprio perché possiamo nuovamente armonizzarci, ricompattarci, riequilibrarci, riprendendo in mano il volante della nostra vita per ritornare in carreggiata. Peculiarità di questo tempo forte è la gioia.

Digiuno. L’inno dell’ufficio delle letture  auspica che la mensa sia parca e frugale perché sia sobria la lingua e il cuore, così da poter ascoltare la voce dello Spirito. Bisogna fare tanto silenzio, ascoltarsi dentro, ascoltare ciò che il Signore dice tramite la sua parola. Occorre partire da tutto se stessi.

La configurazione liturgica della Quaresima come percorso catecumenale. Si è sempre principianti, ossia ogni volta messi in condizione di ricominciare, di essere continuamente rinnovati e trasfigurati dalla grazia battesimale in quanto non si finisce mai di crescere interiormente, di camminare. Non si è esenti da cadute, da prove, da momentanei tradimenti, tuttavia la nostra dignità filiale ci qualifica, ci sostiene, ci permette di ritornare alla fonte dell’acqua viva da cui tutto è cominciato.

“Quando la lotta e le lacrime interiori non ci induriscono, ma ci trasfigurano, è segno che abbiamo incontrato il Risorto. Quando tutto ciò che sembra distruggerci non ci blocca, ma ci apre nuove vie d’uscita, allora la Pasqua ci penetra. E sarà davvero gioia piena (Frére Roger Schulz. Taizé).

 

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