“Una, nessuna, centomila”

Quattro Muse, quattro Donne, quattro Storie. Un viaggio nel tempo e nell’animo, dall’antico al moderno, tra risate e malinconia. Tutto questo è “Una, nessuna, centomila”, lo spettacolo, ideato e diretto da Silvia Gaggi, che andrà in scena domenica 17 febbraio alle ore 15.30 all’Auditorium Santa Caterina di Orciano. Per l’occasione abbiamo intervistato Elisa Goffi, una delle attrici.

Come nasce l’idea di “Una nessuna centomila”?

L’idea nasce dall’incontro tra due istanze: da un lato la voglia di raccontarsi e raccontare le donne, dall’altro di “celebrare” l’amicizia e la solidarietà femminile. Per la prima volta dalla nascita dal corso, l’idea è nata “dal basso”, ossia non dai maestri/registi, ma dalle allieve/attrici, che hanno voluto portare in scena qualcosa di personale che parlasse di loro e per loro; questa idea “embrionale” è stata poi magistralmente concretizzata da Silvia Gaggi, che ha creato uno spettacolo cucito su misura per loro.

Uno spettacolo tutto al femminile dalle attrici alla regia. Qual è il messaggio che volete offrire allo spettatore con questa performance?

Il messaggio è sostanzialmente quello di imparare a ridere di se stesse pur prendendosi molto sul serio. Ci sono voluti anni di lotte per ottenere il diritto di esprimersi in libertà, ora la nostra identità la dobbiamo difendere con tenacia. Non più muse al servizio per gli uomini e della creatività maschile, ma fonte ispiratrice della propria originalità. Un altro aspetto importante è quello di celebrare la diversità, l’eterogeneità dell’universo femminile, a dispetto degli stereotipi che vogliono la donna sempre “uguale a se stessa”.

Questo progetto è nato all’interno del laboratorio teatrale di Stacciola

Il laboratorio nasce nel 2010 dalla compagnia teatrale dei Fanigiulesi, con il contributo del Comitato Cittadino e del Circolo ACLI di Stacciola e il patrocinio del Comune di San Costanzo, come “corso di avvicinamento al teatro”. È importante sottolineare questo aspetto, poiché l’obiettivo di questo progetto non è imparare a recitare, né tantomeno diventare grandi attori (ogni anno viene rimarcato nell’invito di “astenersi aspiranti star del cinema, della televisione, veline, ecc.”) ma conoscere il mondo del teatro e della recitazione dall’interno, buttarsi in un’esperienza nuova senza pregiudizi e imbarazzo e, soprattutto, divertirsi. Siamo partiti 9 anni fa in 7, oggi siamo quasi 30 e di tutte le età: direi che funziona!

Avete già altri spettacoli in programma o progetti su cui state lavorando?

“Una, Nessuna, Centomila” verrà riproposto anche l’8 marzo al Teatro della Concordia di San Costanzo. Per quanto riguarda i nuovi spettacoli in cantiere invece, per ora possiamo solo anticipare che, dato anche l’elevato numero di corsisti, quest’anno saranno ben 3, e come sempre verranno presentati quest’estate a Stacciola, con la speranza di poterli poi portare anche in altre piazze e teatri.

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