Lasciarsi contagiare in sogni comuni

La veglia, in occasione della 41 Giornata Nazionale per la vita, nella nostra Diocesi si è fatta in quattro, una per ogni zona pastorale, per permettere ad un numero maggiore di persone di riflettere e pregare su questo tema.

Speranza. Nella prima parte della veglia l’ascolto della Parola di Dio ci ha invitato a confidare in Dio,  mantenendo viva la speranza perchè la vita è il dono più prezioso fatto all’uomo, ha sottolineato inoltre l’importanza di far del bene perché questo bene ci fa intravvedere e pregustare  la vita nella sua pienezza.

Dall’ascolto della Parola spezzata dal Vescovo Armando a Orciano, e dai sacerdoti nelle altre zone, si è continuato con le testimonianze fatte dai volontari del Centro d’aiuto alla vita e dalle famiglie con figli disabili. Ne riportiamo alcuni passaggi: è necessario però riuscire a cambiare la domanda chiave che non dev’essere “cosa sta succedendo a me”, “perché proprio a me”, piuttosto “cosa sta succedendo per me” cioè in mio favore. É così un po’ alla volta scopri che è la vita che si sta prendendo cura di te e ti sta offrendo la possibilità di andare a un livello superiore. La vita è gioia e dolore, luce e ombra, esperienze dolci e amare: solo ricordandoci questo possiamo mantenere la serenità.

Sogni comuni. L’esperienza di un figlio disabile è una straordinaria avventura di vita, molto impegnativa, ma anche molto significativa, nella mia esperienza c’è tanta sofferenza ma c’è anche tanto, tanto bene. E’ necessario con umiltà contagiare e lasciarsi contagiare in sogni comuni, diventando insieme uomini e donne di speranza, che anche se non realizzano ciò che desiderano non per questo smettono di sperare sempre più.

Cav. Grazie alla certezza di non essere soli e di rispondere ad una grande chiamata, da quel autunno 2006 ad oggi le volontarie e i volontari del Cav di Fano hanno sostenuto centinaia di donne e alcuni uomini che si presentano presso lo Sportello di Ascolto dell’associazione per chiedere aiuto e sostegno. E abbiamo visto nascere 22 bambini per i quali la loro mamma ha scelto la vita con l’aiuto e la presenza delle nostre operatrici e operatori. Il Centro si rivolge ad ogni donna o coppia che si trova in difficoltà per una gravidanza inattesa o indesiderata. Il primo obbiettivo che si pone il Centro è di prevenire ed eliminare le difficoltà che potrebbero indurre le donne all’interruzione della gravidanza.

Si intuisce da questi brevi passaggi la bellezza e l’intensità delle veglie che grazie al sostegno dei vicari pastorali delle zone, all’aiuto di diverse famiglie che hanno animato le liturgie e del movimento per la vita di Fano, si sono rivelati momenti di grazia.

Vita. I vescovi: “incoraggiamo quindi la comunità cristiana e la società civile ad accogliere, custodire e promuovere la vita umana dal concepimento al suo naturale termine. Il futuro inizia oggi: è un investimento nel presente, con la certezza che “la vita è sempre un bene”.

 

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