“Parabolando s’impara”

Ben noto è l’uso che Gesù ha fatto della parabola, definita “una breve narrazione, di solito immaginaria, da cui si ricava una morale o una verità spirituale” e le sue numerose parabole si ricordano con facilità, anche duemila anni dopo che sono state raccontate. Le parabole sono utilizzate da Gesù come esempi per far capire a tutti specifici comportamenti che avremmo o non avremmo dovuto assumere in determinate circostanze. Utilizzando un linguaggio popolare e attingendo ad esperienze di vita condivise, la parabola non implica una particolare preparazione culturale o teologica, ma arriva subito all’intelligenza e al cuore di chi ascolta aprendo una prospettiva diversa su stessi e su Dio.

Parabole. Come attualizzare quelle storie? Gli studenti dell’Istituto Olivetti del Polo3 di Fano si sono cimentati in un progetto davvero entusiasmante: re-interpretare le parabole di Gesù in chiave moderna con contenuti e tematiche scottanti del mondo giovanile e non solo. Il bullismo, la diversità, l’inclusione e la violenza di genere, vengono passati al vaglio ed analizzati con sguardo obiettivo e critico attraverso racconti ed episodi tratti dalla vita dei giovani. Oltre ad elaborare i testi, infatti, i ragazzi hanno interpretato le parabole realizzando originali e creative foto- storie, sullo sfondo di colorate illustrazioni.

Libro fotografico. I ragazzi della 3B hanno deciso di donare al Vescovo Armando il loro capolavoro ispirato al Vangelo; giovedì 13 dicembre nella sede dell’Istituto, Laura, Andrea ed Emanuele, alla presenza della Dirigente Eleonora M.A. Augello, hanno voluto illustrare al Vescovo questa fantastica avventura che ha portato a realizzare un vero e proprio libro fotografico, sotto la guida dei docenti Andrea Pagnoni, Nicoletta Spendolini e Anna M. Ucci. Davvero entusiasta, il Vescovo si è complimentato con gli studenti condividendo alcune riflessioni sulla solidarietà e il rispetto dell’altro. “Non è facile per noi giovani parlare di fede – hanno sottolineato i ragazzi parlando del progetto – è un argomento non semplice, pieno di dubbi e domande, di accuse e di incomprensioni. Tutti noi siamo aperti al futuro, alla ricerca della nostra identità, alla vita e ai valori. Tante sono le domande che ci poniamo per capire ciò che conta davvero. Con il nostro lavoro abbiamo voluto concentrarci sul messaggio che Gesù ha trasmesso attraverso alcune parabole più famose come “Il buon Samaritano, “ Il Figliol Prodigo e “La pecora smarrita”.

Il contenuto di queste parabole ci piace perché comunica un messaggio valido per gli uomini di tutti i tempi e dunque anche per noi, oggi. Abbiamo provato a “trasformare” le parabole di Gesù usando linguaggi moderni e storie scaturite dalla nostra fantasia, lasciando intatto il significato. In ogni parabola abbiamo riportato in corsivo alcune frasi  simili all’originale. Vogliamo dedicare questo nostro lavoro – hanno concluso gli studenti – a tutti i ragazzi della nostra età, pieni di dubbi, poco interessati alla fede ma bisognosi di capire chi siamo, perché viviamo e dove andiamo”.

Giovani. Sappiamo bene che non c’è mai stato insegnante più abile di Gesù e siamo certi che oggi troverebbe le parole giuste per parlare al cuore dei giovani; siamo tuttavia conviti che i ragazzi di oggi, con coraggio ed umiltà, vogliono essere traghettatori e comunicatori di idee e comportamenti improntati al bene e alla solidarietà, per essere credibili testimoni di pace tra pari, ispirati dal messaggio universale di Gesù.

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