La prima organista nel paese del Dragone

Le Marche, un milione e quattrocentomila abitanti circa, dispongono di 730 organi “storici” e circa 50 moderni. La Cina, un miliardo e trecento milioni di abitanti, ne ha più o meno 50 in tutto. Eppure qui è germogliata un’artista eccezionale: Shen Fanxiu, organista docente presso il “Conservatorio Centrale” di Pechino dove è anche direttore artistico del “Beijing International Baroque Music Festival”. Shen Fanxiu l’estate scorsa è stata a Pesaro divenendo così la prima organista cinese ad esibirsi in Italia. I contatti sono stati favoriti da Teresa Wang Li, studentessa cinese diplomanda del Conservatorio Rossini e allieva della professoressa Giovanna Franzoni. Di qui l’invito a visitare la struttura cinese rivolto al Conservatorio Rossini e in particolare alla professoressa Franzoni. E così l’insegnante pesarese è divenuta la prima donna organista italiana ad essersi esibita nel paese del Dragone. Tre concerti si sono svolti su due grandissimi organi di fattura tedesca nei saloni del campus universitario: la Golden Sail Concert Hall e la Sala del Centro Nazionale per le arti e lo spettacolo. La Franzoni ha suonato musiche di Bach, Clerambault, Petrali (primo insegnante di Organo a Pesaro), Rossini e un brano per pedale solo, di grande effetto, dell’inglese Thalbel Ball. Il primo appuntamento ha avuto luogo il 17 novembre al Teatro Statale di Pechino (2000 posti di cui 1500 su prenotazione). Sono seguiti altri momenti di musica fra cui un concerto per Organo Portativo e orchestra d’archi con musiche di Vivaldi nonché una conferenza su Girolamo Frescobaldi.

 

Prospettive. L’organo è strumento ancora poco conosciuto in Cina. La sua espansione mano a mano che ne emergono caratteristiche e prestazioni ha prospettive promettenti e spazi di diffusione ora impensabili. Cui peraltro sono connessi risvolti economici non trascurabili. Non solo Pesaro ma l’Italia dispongono di un filone operativo nel settore della fabbricazione e manutenzione degli organi che andrebbe più coltivato. Nel 2012 la ditta Fratelli Ruffatti ha venduto e installato nella nuova Concert Hall di Harbin (città di dieci milioni di abitanti) un organo di quasi 2.300 canne. Fino a qualche tempo fa l’organologia in Cina era circondata da scetticismo e anche da sospetto perché considerata materia legata ad eventi religiosi. Oggi la dimensione laica dello strumento sta acquistando spazi considerevoli ed il clima sta cambiando grazie anche a Shen Fanxiu. Ci sono poi da considerare, in tale ambito, anche gli sviluppi della firma del recente accordo provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese. Avanzando il processo di distensione tra Vaticano e Cina la diffusione dell’organo pure nei luoghi di culto potrà trarne vantaggio.

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