Illusi o privilegiati?

Cento giovani del PUF (Pesaro – Urbino – Fano) si sono ritrovati, nella diocesi di Pesaro, in questa terza edizione della Veglia d’Avvento, ospiti della parrocchia di San Pietro in Calibano a Villa Fastiggi, con il parroro don Enrico Giorgini, responsabile del Servizio diocesano di Pastorale giovanile. Dopo la GMG di Cracovia, l’anno del Sinodo e la grande esperienza del Pellegrinaggio dello scorso agosto insieme verso Roma, quest’appuntamento di inizio anno liturgico sta diventando una bellissima tradizione per i giovani delle nostre chiese. Le tre equipe di Pastorale Giovanile da tempo si sono incontrate per preparare questo momento, consapevoli che anche grazie all’amicizia cresce il gusto di prendersi cura dei giovani e di sostenerli nel loro cammino di fede.

Chiamata. “Ma giovani come voi, che decidono di vivere questo sabato sera vegliando e pregando, siete illusi o privilegiati?” È stata proprio una bella provocazione quella del Vescovo Piero con cui ha iniziato la sua meditazione ai giovani nel cuore della Veglia d’Avvento. Una provocazione che ha dato poi motivo di ripercorrere quei cinque verbi su cui è stata costruita tutta la serata e la veglia di preghiera: chiamare, temere, fidarsi, concepire, realizzare. Dal brano di Luca dell’Annunciazione a Maria i giovani hanno preso spunto proprio per sentire su loro stessi l’attualità della chiamata continua del Signore, la possibilità di vincere ogni timore e resistenza ai suoi appelli fidandosi con un sì generoso e pronto, la concretezza del concepire progetti alti di vita che possano prendere carne nelle nostre scelte, realizzando così un’esistenza che non si chiuda nei piccoli orizzonti di precarietà con cui troppe volte non permettiamo ai nostri giovani di sognare in grande.

GMG. E il Vescovo Piero è stato davvero caloroso e coinvolgente nell’interpellare direttamente i giovani per commentare e attualizzare questa Parola. Il tema della prossima GMG di Panama ha fatto da filo conduttore: “Ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola”. E così i ragazzi si sono prima confrontati a piccoli gruppi, guidati dai 5 verbi della serata e poi, con le lampade accese, dal buio della notte, sono entrati in questo nuovo tempo liturgico ed esistenziale invocando il Signore che viene.

Proposte. Ora le proposte pastorali continuano soprattutto per vivere insieme un “cammino vocazionale”. Ai giovani sono stati proposti due weekend vocazionali, presso il Monastero di S.Teresa a S.Andrea in Villis il 19/20 gennaio e il 23/24 febbraio e gli Esercizi Spirituali al Convento dei Cappuccini di Fossombrone nei giorni dal 29 al 31 marzo.

Ancora un segno di unità, semplice e fraterna, che testimonia la bellezza e il valore del camminare insieme di queste tre diocesi che con i giovani e per i giovani vuole continuare a far crescere il senso di appartenenza ad una Chiesa che non può lasciarsi alle spalle il Sinodo appena celebrato ma è chiamata a viverlo e a farne un modello di stile pastorale irrinunciabile.

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