“Il catecumenato adulto è un onore per la nostra Chiesa”

Otto nuovi catecumeni, domenica 9 dicembre in Cattedrale, alla presenza del vescovo Armando hanno preso parte al Rito dell’ammissione al Catecumenato.

I candidati al Catecumenato si sono ritrovati insieme ai loro garanti all’ingresso della Cattedrale dove il vescovo Armando li ha accolti e gli ha segnati con il segno della croce sulla fronte. Compiuti i gesti iniziali, il Vescovo ha invitato ciascun catecumeno con i loro garanti ad entrare in chiesa e quindi ad essere accolti ufficialmente dalla Chiesa diocesana.

“Il Vangelo di questa liturgia domenicale – ha sottolineato il Vescovo nell’omelia – è travolgente, ci fa comprendere che grandi cose fa il Signore con i piccoli”.

Rivolgendosi poi alla comunità presente e ai neocatecumeni ha sottolineato che il fenomeno della ripartenza nella fede, del catecumenato adulto, è un avvenimento nuovo della Chiesa e proprio quest’anno vi sono otto giovani catecumeni di provenienza dall’America Latina che chiedono di diventare cristiani. “Loro – ha messo in evidenza il Vescovo – sono la novità della Chiesa e qui nasce il senso della ricerca della fede e della conoscenza di Gesù. Il catecumenato adulto è un onore per la nostra Chiesa”.

Il vescovo Armando ha terminato l’omelia ponendo un interrogativo: ma gli italiani hanno ancora bisogno di Gesù oggi? Lo cercano ancora?”.

Questo Rito che dà avvio al cammino catecumenale, che porterà gli otto catecumeni dopo un percorso di formazione e fraternità a ricevere il Sacramento dell’Iniziazione Cristiana, è terminato con la consegna del libro dei vangeli a ciascun giovane e la preghiera di benedizione.
Presenti alla celebrazione liturgica, don Matteo Pucci, direttore dell’ufficio catechistico diocesano, padre Gilbert Niyongabo e don Alessandro Messina dell’ufficio diocesano per la pastorale dei migranti.

 

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