Università dal volto giovane

I nostalgici dell’Università libera possono stare tranquilli. Il futuro dell’Ateneo urbinate non è legato al suo status di libero, ma all’intraprendenza di chi amministra, di chi insegna, di chi studia. Le relazioni succedutesi all’inaugurazione del 513° Anno Accademico ne sono una testimonianza credibile.

 

Dati. Il Magnifico Rettore Vilberto Stocchi, dopo aver sottolineato il buon credito che gode la Carlo Bo nelle classifiche internazionali per la produzione scientifica dei propri docenti e per la qualità dei servizi offerti agli studenti, ha elencato cifre e dati sull’impegno attuale della sua amministrazione sui due settori chiave. Quello del personale docente con i concorsi per 11 posti da professore Ordinario e 16 posti da professore Associato, più vari posti da ricercatori. E quello altrettanto significativo degli investimenti: 900.000 euro per l’arredo dei due piani del Convento di San Girolamo, destinato a Biblioteche e 4 milioni di euro per il recupero dei due piani sottostanti. A Palazzo Bonaventura, sede delle Segreterie e del Rettorato, sono in corsi i lavori di riqualificazione. Per il pieno recupero di Palazzo Battiferri-Brandani i lavori inizieranno nel giugno del 2019. Continua l’impegno di aggregare tutti i laboratori dell’area scientifica nel Campus Enrico Mattei della Sogesta. La messa a norma dei collegi universitari prevedono una spesa di 15 milioni di euro, per i quali la Regione ha deliberato 5.500.000 euro ai quali si aggiungeranno la quota della legge 338 a favore delle residenze universitarie, confermando per il resto l’impegno dell’Ateneo. Per la nuova sede della facoltà di Scienze Motorie che sorgerà in località Buca 1 e Buca 2, il Rettore Stocchi ha ringraziato l’arcivescovo Giovanni Tani per il dono dell’area di proprietà dell’Arcidiocesi. Un grazie è stato rivolto al Sindaco Gambini per la riqualificazione e utilizzo dell’area del Petriccio, proprietà comune tra Università, Municipio e Asur, in quello spirito di collaborazione, messa in moto dal Rettore Stocchi. Il risultato di questa politica si commenta da solo: l’insieme di tutti questi interventi supera i 30 milioni di euro.

 

Studenti. Una spinta ad imboccare la strada dell’ottimismo ci viene dagli interventi di Daniela Capponi, rappresentante del personale tecnico amministrativo. Un organico da incrementare per un servizio migliore agli studenti, in crescita; e dalla rappresentante degli studenti Alice Amadori, interrotta ben 4 volte dagli applausi dello straripante pubblico presente. Ha detto che studiare è cultura: – per migliorare prima se stessi; per capire il proprio ruolo nella vita; – per dare un senso alla vita di relazione. E alle autorità presenti ha detto, con la voce sicura che viene dall’anima: “aiutate i giovani, investite su di loro, fateli crescere, ascoltateli. Insegnategli le giuste regole per prendere il volo in modo che possano atterrare sempre in piedi”. La Lectio magistralis sull’Europa di Michel Troper, dell’Università di Paris-Nanterre, ha dimostrato che ogni Stato è sovrano e rimane sovrano, mentre l’Unione Europea è regolata da trattati con poteri conferiti dai singoli Stati sovrani, sempre modificabili seguendo le regole della democrazia. Il Coro 1506 della Carlo Bo e il quintetto di ottoni, diretti da Augusta Sermarini e Michele Mangani, hanno aperto e chiuso la cerimonia con l’inno di Mameli ed il Gaudeamus igitur.

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