Politica, Pastorale e…populismo

La democrazia in Occidente è in pericolo, si affermano tendenze autoritarie che vanno a ledere i grandi valori inerenti alla libertà. Il grido è stato lanciato recentemente dall’ultimo rapporto della Fondazione Bertelsmann. Gli ultimi sviluppi mostrano che l’immagine guida dei dati dell’esercizio della libertà (anche nei paesi Ocse e Ue) è sotto pressione. In alcuni paesi in modo così rilevante da danneggiare e svuotare persino la libertà dei media. Con quanto scrivo non intendo raccontare i particolari e le statistiche del fenomeno, ma farmi voce del fatto che esiste e coinvolge 41 paesi del mondo Occidentale dall’ Ungheria agli Stati Uniti considerati il cuore della democrazia. Ecco che si affaccia alla ribalta una crescente polarizzazione dei partiti politici: rende difficile governare, effettuare riforme e creare consensi su soluzioni politiche importanti. Soprattutto i populisti puntano a sabotare soluzioni politiche adeguate attraverso una campagna permanente condotta in modo emotivo. Non basta, oltre il deficit di libertà e la polarizzazione dei partiti si aggiungono forti opposizioni: da un lato si rivelano spaccature social-ideologiche e dall’ altro l’abbandono dei valori fondamentali della democrazia e della memoria storica. A Papa Francesco è sembrato che manca qualcosa di importante nel dibattito sulla attuale crisi cioè la parola popolo: “gente” per la politica e “gregge” per la Pastorale. Permettetemi di imbastire un brevissimo “zibaldone” con le parole di Papa Francesco dettate a braccio nella sala Paolo VI ai ragazzi e alle ragazze del Sinodo.

“Oggi sono un po’ di moda i populismi, che non hanno niente a che vedere con ciò che è popolare: la vitalità di ognuno dei vostri popoli si esprime nell’arte, nella cultura, nella festa. Ma il populismo è il contrario ha come modello la chiusura e quando si è chiusi non si può andare avanti. E questa mentalità di chiusura all’altro, allo straniero si vince con l’abbraccio, con l’accoglienza, col dialogo e con l’amore, che è la parola che apre tutte le porte”.

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