Fano, cuore del volontariato

“In Italia siamo 5.500.000 volontari. Nella nostra città siamo più di 6.000. Fano è la città con la più alta quantità di associazioni di volontariato in tutta la Regione Marche”.

Lo ha sottolineato giovedì 4 ottobre, nell’incontro alla Sala San Michele, il presidente di Avis Fano, Marco Savelli, durante il Donor Day 2018, giornata voluta fortemente dall’Istituto Italiano della Donazione per ricordare quanti hanno fatto e fanno del dono una pratica nel quotidiano.

Dono. “Il proprio tempo dedicato agli altri – ha proseguito Savelli rivolgendosi alle associazioni di volontariato del territorio presenti – è fondamentale per la crescita della nostra società. Dobbiamo continuare a condividere, a fare rete fra associazioni perché uniti siamo più ascoltati e perché condividendo possiamo far aumentare il capitale sociale. La società – ha sottolineato Savelli – è come una corda, ogni filo e ognuno di noi con le nostre relazioni. Il benessere sociale si misura sulla qualità delle relazioni interpersonali e non sulla ricchezza materiale. Una preoccupazione di base per gli altri nella nostra vita, individuale e di comunità, può fare la differenza nel rendere il mondo quel posto migliore che così appassionatamente sogniamo”.

Savelli ha ricordato come l’anima delle associazioni sia proprio il volontariato e ha messo in evidenza l’importanza di un’adeguata formazione.

All’intervento del presidente di Avis Fano è seguito quello di Angela Genova dell’Università degli Studi di Urbino che si è soffermata sul ruolo del volontariato nella costruzione del capitale sociale partendo proprio dalle variabili e dall’approccio di Putnam che lega il buon capitale sociale al buon funzionamento delle istituzioni.

Capitale sociale. La Genova ha poi messo in evidenza il legame tra il capitale sociale e la fiducia e tra il capitale sociale e le relazioni facendo riferimento alla distinzione fatta da Putnam, nell’ambito delle associazioni, tra capitale sociale bonding ovvero esclusivo e capitale sociale bridging ovvero inclusivo che genera ponti ed è aperto a una partecipazione più eterogenea.

Cuore. Dalla Sala San Michele, a incontro terminato, le associazioni di volontariato si sono poi dirette tutte insieme in Piazza XX Settembre dove, a conclusione della giornata dedicata al dono, hanno disegnato un cuore, il grande cuore del volontariato.

 

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