Camminata dell’Amicizia per riflettere sul Creato

Nell’ambito della tredicesima Giornata per la custodia del Creato, si è svolta anche quest’anno, lo scorso 7 ottobre, la Camminata dell’Amicizia. L’appuntamento di Borgo Santa Maria di Pesaro, non è solo un momento di contemplazione della bellezza del mondo circostante, ma un’occasione di riflessione sulla nostra responsabilità di proteggere il patrimonio ambientale. Di consolidare il patto tra l’uomo e la natura.

 

Vita. Il fatto che la terra stia ogni giorno sotto i nostri piedi ci fa sentire, senza pensarci, padroni di essa con un potere quasi assoluto. Eppure il pianeta terracqueo dove viviamo ci porta e ci tiene “in piedi” ogni giorno. La memoria di questo fatto ci chiama ad uno stile di vita diverso con la terra e con tutte le forme di vita che in essa abitano, fino al prezioso dono della vita umana. Occorre rifare ogni giorno questa alleanza di amicizia con la terra, un’alleanza di rispetto e cura, non di sfruttamento o abuso. L’alleanza richiede l’obbedienza ad un codice etico perché diventi non gesto di un momento – come una stretta di mano – ma stile di vita. A questa realtà ci ha richiamato la IV Edizione diocesana della Camminata dell’amicizia per la salvaguardia del creato da Borgo S. Maria a Pozzo Alto passando per Monte Chiaro e le campagne circostanti.

 

Rivoluzione. In 150 persone – tra cattolici, anglicani, ortodossi e mussulmani – hanno camminato fraternamente, guidati da Don Giorgio Paolini e in ascolto, nelle quattro pause, di alcune riflessioni e proposte concrete a partire dal messaggio scritto dai Vescovi per l’occasione. Gianluigi Storti al termine del percorso ha riproposto la questione del lavoro come via maestra per stare in modo eticamente responsabile in un rapporto virtuoso con la terra e con tutte le forme di vita che la abitano, cominciando dalle sue forme più fragili. La consegna del quaderno della Papa Giovanni XXIII, ≠Io Spreco Zero, ha chiarito il senso di questo camminare: seguire uno stile quotidiano che permette nelle cose più spicciole di declinare ciò che comporta il coltivare in modo responsabile l’alleanza con la terra. Tutto comincia dal proprio stile a tavola, dall’uso dell’energia, dal consumo dei beni e dalla cura della vita. Una rivoluzione silenziosa che riguarda anche te.

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