Jean Valjen e la ,isericordia

Sabato 2 e domenica 3 giugno i ragazzi dell’Istituto “Raffaello” di Urbino hanno portato in scena uno dei musical più rappresentati e tradotti: “I Miserabili”, tratto dal famoso romanzo di Victor Hugo, che fa agire le più profonde passioni umane, sullo sfondo storico dei fermenti francesi del primo Ottocento. È il frutto della collaborazione iniziata con l’Istituto “Harmonia” 5 anni fa, durante i quali il gruppo è cresciuto, numericamente e artisticamente, ad un livello che non si può più definire semplicemente dilettantesco. Dopo un duro lavoro iniziato a settembre, ci hanno proposto uno spettacolo da tutti giudicato intenso, emozionante, grandioso. Complice indubbiamente la penna di Victor Hugo, che in Jean Valjean ha creato un personaggio di grande rilievo e affascinante. La storia in sintesi è nota. Valjean viene condannato per il furto di un pezzo di pane ai lavori forzati e, rilasciato su condizionale, conosce un mondo che lo condanna a priori per i suoi trascorsi.

Finché incontra un vescovo che lo ospita, a cui ruba l’argenteria, ma che lo scagiona davanti alle guardie dichiarando che si trattava di un dono e non di furto, e addirittura aggiunge due candelabri d’argento. Questo è troppo per Valjean: una misericordia esorbitante e gratuita ad un ex galeotto! Ma costituirà il suo riscatto e sarà sempre presente nelle scelte più drammatiche della sua vita. Centrale e decisiva la scena nella quale il protagonista, indeciso tra lo scagionare un altro scambiato per lui o vivere in pace a suo danno, sceglie di seguire il bene che ha ricevuto, per non rinnegare sé stesso. È la misericordia che scende dunque quasi impotente in un mondo povero, perseguitato, miserabile, violento, rivoluzionario, in cui la giustizia (Javert), richiamandosi a principi inflessibili, fa perire l’uomo e la vita. Mentre la misericordia guarda nel cuore e fa rifiorire l’umanità. Quale attualità!

Grazie a Lucia Tempesta! Che ha affrontato l’impresa di tradurre e adattare per la prima volta in italiano i testi del musical, con in più una maggiore attenzione al testo originale di Hugo: da anni è l’ispiratrice del gruppo del “Raffaello”, nonché la regista dello spettacolo, in strettissima collaborazione con Valentina Bernardini, dell’Istituto “Harmonia”, vocal coach e motivatrice del gruppo, attraverso le sue competenze in musicoterapia. Riuscire a valorizzare le capacità di ognuno, smussando le rivalità per indirizzare le energie a un comune intento non è impresa facile con i ragazzi e per loro rappresenta un grande laboratorio educativo. Abbiamo potuto godere pienamente di quel che può donarci la forma d’arte del musical quando incontra la grande letteratura! Un grandissimo applauso ai ragazzi del “Raffaello”, alle loro grandi voci, e agli adulti che li hanno preparati. Un ringraziamento al Comune, che ha concesso il teatro, e agli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa

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