La solennità del sacro Cuore a Cà Staccolo

URBINO – Venerdì 8 giugno ricorre la tanto attesa festa del Sacro Cuore di Gesù. Il programma prevede di ritrovarsi alle 17,30 in piazza E. Gonzaga, per poi alle 18 dare inizio alla processione verso il Santuario di Ca’ Staccolo, dove alle 18,30 l’Arcivescovo Mons. Giovanni Tani presiederà la celebrazione eucaristica. Qui ogni anno fedeli e pellegrini, provenienti anche dal nord Italia si ritrovano per lodare e ringraziare il Signore. La devozione del Sacro Cuore ha una lunga tradizione nei secoli: è praticata già nel Medioevo, ma un ulteriore impulso venne poi da Santa Margherita Alacoque, alla quale il Signore chiese di diffonderla e di far istituire la relativa festa. Pio IX, nel 1856, rese universale questa solennità. Nel solco di queste vicende storiche, ad Urbino alla fine degli anni ’60, un umile artigiano che poi diventerà uno fervente sacerdote, don Elia Bellebono, ha ricevuto dal Signore l’indicazione di erigere un Santuario destinato al suo Cuore sacratissimo: “Sarà la sede del mio Amore e della mia Misericordia e farò piovere tante grazie. Desidero anche che ci sia una Casa di Spiritualità, allo scopo di assistere la numerosa gioventù universitaria urbinate perché sono come tante pecore senza pastore”. Per poi aggiungere: “Farai dipingere un quadro del Sacro Cuore, come tu mi vedi, destinato ad essere portato in Urbino, là in quel Tempio destinato al mio Amore”. Questo umile prete, scartato da tanti, fu scelto dal Signore, come pastore di anime ed educato alla conoscenza straordinaria del Suo Cuore. E’ lì la vera scuola in cui don Elia ha attinto la scienza e la carità che lo hanno guidato nel suo ministero. Un Santuario voluto dal Signore, come tante volte ci ha ricordato don Elia, e dalla generosità di tanti benefattori. Le apparizioni del Sacro Cuore ha seguito don Elia per gran parte della sua vita, conducendolo, per vie imperscrutabili e in mezzo a tante difficoltà e contrasti, da semplice ciabattino a sacerdote carismatico. Dalla posa della prima pietra nel 1998 ad oggi, il complesso nella sua struttura portante è terminato; ora mancano gli impianti ed i lavori all’interno. Ma le intenzioni sono di fare presto. A tal proposito il presidente della Fondazione Ugo Duci ci ha comunicato che, anche a seguito del finanziamento CEI, «i lavori riprenderanno dopo l’estate. Si provvederà all’impianto di riscaldamento che sarà geotermico utilizzando il calore dell’acqua sotterranea; tale progetto sarà effettuato in collaborazione con l’Università di Urbino». E ancora: «all’artista Walter Valentini è già stato affidato l’incarico di provvedere al progetto degli arredi liturgici sacri: l’ambone, l’altare, il battistero, il tabernacolo e un quadro della Madonna. Nei giorni scorsi i “bozzetti” sono stati presentati alla competente commissione della CEI per la definitiva approvazione. Quindi si procederà agli appalti dei lavori interni ed esterni, compreso il percorso pedonale, parallelo alla strada, a partire dall’hotel Tortorina fino al sagrato del santuario», ha concluso il presidente.

Giuseppe Magnanelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *