“Il lavoro è “per l’uomo”

“Il primo fondamento del valore del lavoro è l’uomo stesso, e di conseguenza il lavoro è “per l’uomo”. Lo ha affermato il Vescovo Armando, lunedì 1 maggio Festa di San Giuseppe Lavoratore, in occasione della celebrazione diocesana del lavoro che si è tenuta presso lo stabilimento dell’acqua oligominerale Val di Meti, gruppo Galvanina, di Apecchio, celebrazione organizzata dall’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro diocesano, in collaborazione con ACLI Provinciale, CISL e Progetto Policoro della Diocesi.

Prima dell’inizio della Messa ha portato il suo saluto il Sindaco di Apecchio Vittorio Nicolucci, che ha sottolineato l’importanza di aziende che offrono occasioni di lavoro, in territori interni a rischio di spopolamento.

Patto sociale. Durante la celebrazione, il Vescovo, attorniato da alcuni sacerdoti della Diocesi, tra cui il Vicario generale Don Tintori, ha svolto una lunga riflessione sui temi del lavoro. “In presenza dei gravi problemi che oggi ci troviamo ad affrontare per difendere la dignità del lavoro umano (nuove forme di disoccupazione, impieghi poveri, contratti atipici a tempo determinato con rimunerazione  molto bassa, ecc…) – ha affermato il Vescovo Armando – come è possibile  ricostruire un patto sociale di vera solidarietà? Solo se ammettiamo l’esistenza di beni-valori reali e la nostra capacità di conoscerli. Solo un consenso obbligante per tutti perché derivante dall’unico patrimonio comune, la nostra dignità di persone, permetteranno di riorganizzare il lavoro in modo adeguato alla sua vera natura etica”.

Lavoro. Al termine della celebrazione, introdotti dal direttore dell’ufficio pastorale per i problemi sociali e il lavoro, Gabriele Darpetti, sono intervenuti Pier Federico Orciari e Natalia Toccaceli Blasi, con una testimonianza della loro partecipazione alla ultima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani (che aveva per tema: “Il Lavoro che vogliamo, libero, creativo, partecipativo e solidale”), tenutasi a Cagliari lo scorso Ottobre, ed hanno letto sia le proposte finali fatte al Governo e all’Europa, sia parte del Messaggio dei Vescovi, redatto per la giornata del 1 maggio.

Infine, Leonardo Piccinno , responsabile territoriale della CISL ha sottolineato l’importanza della giornata del 1 maggio come giornata di riflessione sui temi e sul senso del lavoro, ed ha rimarcato il pericolo sempre presente del venir meno delle sicurezze nei luoghi di lavoro, che ancora oggi provoca troppe vittime e incidenti, per cui occorre alzare il livello di sensibilizzazione e di attenzione da parte di tutti.

Al termine della celebrazione, dopo aver ringraziato il parroco di San Martino di Apecchio Don Sauro Profiri, il presidente della Galvanina Rino Mini e il direttore dello stabilimento Ubaldo Bertozzi, i partecipanti si sono ritrovati nello spazio antistante lo stabilimento per degustare l’aperitivo offerto dall’azienda e dissetarsi con le varie tipologie di bibite prodotte dallo stesso stabilimento.

 

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