Nuova sede, nuovi progetti

Giornata da ricordare, quella di sabato 14 aprile 2018, per i soci dell’Associazione “Don Paolo Tonucci – Apito” onlus riuniti in assemblea congiunta insieme al comitato Marchigiano “Apito Marche”. L’assemblea ordinaria, presieduta da Roberto Ansuini alla presenza di Mons. Giovanni Tonucci e di don Marco Presciutti (vicario Pastorale della Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola), ha approvato il bilancio 2017 che si è chiuso con un sostanziale attivo di oltre quattromila euro e ha rinnovato il consiglio direttivo confermando di fatto le cariche già ricoperte.

Nuovi progetti. L’assemblea ha poi affrontato temi importanti come il futuro dell’associazione e la situazione socio politica del Brasile, stato in cui l’Apito opera a sostegno delle popolazioni più povere e in particolare dei bambini. “Dobbiamo e vogliamo proseguire il nostro lavoro con un sempre maggiore radicamento sul territorio – ha affermato il presidente Ansuini – per questo stiamo pensando a nuovi progetti come ad esempio “la casa dell’intercultura dei bambini” un luogo dove far socializzare bambini e genitori italiani e immigrati attraverso attività ludiche ed educative volte a costruire relazioni umane belle e significative”.

Aggregazione. L’assemblea ha inoltre sottolineato l’importanza di avere un “progetto forte” capace di aggregare giovani e che stia alla base delle singole attività sul territorio. Nel pomeriggio poi l’Apito ha inaugurato, alla presenza delle autorità, la nuova sede ricavata in uno dei locali del Centro Pastorale di Fano, grazie alla disponibilità del Vescovo Armando. Per l’occasione è stato anche presentato il libro realizzato dai ragazzi della scuola “Padalino” di Fano con la collaborazione di Marina Bragadin e Cinzia Antinori su “Delia” Boninsegna volontaria in Brasile dell’Associazione. A concludere la giornata l’intervento di Marco Revolti, responsabile amministrativo dell’Apito Brasile, giunto in Italia per partecipare all’assemblea, che ha sottolineato la difficile situazione sociale del Brasile vittima di un “colpo di stato giuridico” con l’arresto dell’ex presidente Lula accusato di Corruzione. “In Brasile – ha detto Revolti – è a rischio la democrazia e si sta tornando indietro di vent’anni dal punto di vista delle conquiste sociali e della tutela dei diritti degli ultimi, dei più poveri, per questo l’impegno dell’associazione si fa sempre più necessario e indispensabile per portare una speranza là dove sembra smarrita”.

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