Cultura, dialogo, fraternità

Al Centro Pastorale Diocesano, sabato 24 febbraio scorso, si è tenuto il terzo incontro della Scuola di Pace 2018 dal titolo “Il folle sogno di Neve Shalom – Wahat Al Salam” sulla questione palestinese con il teologo, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico Brunetto Salvarani. Questione palestinese. “Neve Shalom – Wahat Al Salam” è una comunità ufficiale di palestinesi ed ebrei dedicata alla costruzione della pace e dell’uguaglianza in Israele. Il villaggio, che si trova tra Gerusalemme e Tel Aviv, è stato fondato nel 1970 da padre Bruno Hussar e attualmente ospita più di cinquanta famiglie (metà ebree e metà palestinesi).

Il centro oggi è un modello di uguaglianza, rispetto, dialogo e cooperazione che sfida i modelli di razzismo, di discriminazione e il conflitto permanente con attività di educazione e progettazione sociale. E’ un’oasi di pace e dialogo in una nota situazione di guerra. Dialogo. “Gestire la guerra facendo la pace attraverso cultura, dialogo e fraternità” – ha affermato diverse volte Brunetto Salvarani studioso del conflitto israelianopalestinese e presidente dell’associazione “Amici di Neve Shalom-Wahat Al Salam”. Durante l’incontro è stato proiettato un documentario che racconta la vita quotidiana di giovani israeliani e palestinesi di quest’oasi di pace dove tre religioni, due culture e numerosi tradizioni diverse convivono valorizzando le loro similitudini e non le differenze facendo nascere così amicizie, collaborazioni e attività comunitarie.

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