Il segno luminoso della vita consacrata

 

Un grazie profondamente sentito e motivato la nostra Arcidiocesi, unita alla Chiesa universale, rivolge a tutti i Religiosi, le Religiose e laici consacrati perché, ricchi di un luminoso e composito passato, che con carismi antichi e recenti ha sempre rischiarato i passaggi epocali della storia della Chiesa, continuano ancora oggi ad essere una testimonianza operosa della presenza di Dio tra noi.Pur dentro i limiti e le “schiavitù” comuni a tutti gli uomini, infatti, essi vivono in pienezza la loro dedizione al Signore, percorrendo un cammino continuo di purificazione e di liberazione.   Grati per tutto ciò, tanti fedeli si sono raccolti in Cattedrale, venerdì 2 febbraio, Giornata Mondiale della Vita Consacrata, attorno all’Arcivescovo Piero Coccia, al Vicario episcopale padre Aldo Marinelli e a tutti i celebranti, per partecipare alla simbolica benedizione delle candele e alla celebrazione eucaristica che ne è seguita.

L’Arcivescovo, riferendosi alla Liturgia del giorno – la presentazione di Gesù al Tempio –  ha auspicato che il segno luminoso di fede che i consacrati rappresentano vinca l’indifferenza di molti e sia per tutti una provocazione a impegnarsi in un cammino di autentica liberazione dalle schiavitù che ci affliggono.Durante la Santa Messa si è pregato anche per le vocazioni ed è stato ricordato mons. Romano Morini nel settimo anniversario della sua scomparsa.

 

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