“Prendi e mangia” nel Ricordo di don Giorgio

 

È iniziata venerdì 17 novembre nella chiesa di San Cassiano, la decima edizione di “Prendi e mangia”, appuntamento mensile per “assaggiare” la Parola di Dio. Come è noto, l’iniziativa è nata dall’amore e dallo studio delle Scritture di don Giorgio Giorgetti, recentemente scomparso, ma ancora nel cuore di moltissime persone. Gli incontri di “Prendi e mangia” sono insoliti: mettono insieme l’ascolto di brani biblici e spesso anche altri testi, magistralmente proclamati da Lucia Ferrati, insieme a brani di musica dal vivo con strumenti o corali e ancora la voce di biblisti provenienti da più parti d’Italia, “intervistati” da esponenti della Chiesa e della cultura pesarese. E per essere fedeli al titolo, si finisce sempre con uno spuntino a base di piccoli pani e vino.Per questo insolito mix, questi incontri hanno registrato un buon successo e un nucleo di appassionati, che ha consentito la continuità della manifestazione per ben un decennio. Venerdì c’è stato all’inizio un ricordo speciale di don Giorgio e quindi la voce di d. Giacomo Perego, insigne biblista della Società San Paolo, ha aiutato i presenti a introdursi nel Vangelo di Marco, cioè nel testo che la Chiesa seguirà nel prossimo anno liturgico 2017/2018, a cominciare da domenica 3 dicembre.

Gli altri incontri secondo il progetto che già d. Giorgio aveva curato e precisato, seguiranno il tema dell’Alleanza, una parola chiave nella S. Scrittura. L’alleanza definisce infatti per la Bibbia, la relazione di Dio con il suo popolo, fatta di amore, di appartenenza, ma anche di responsabilità, espressa negli impegni regolati dai Comandamenti, proprio come l’alleanza nuziale tra uomo e donna, che ne è uno dei segni principali. Tra le voci che risuoneranno, quella di d. Antonio Nepi di Fermo, dell’ebreo Vittorio Robiati Bendaud, ormai di casa a Pesaro e di fr. Ricardo Perez, dei Servi di Maria, da Montefano (MC). Una serie di occasioni perciò da non perdere, per chi desideri “gustare” di più la bellezza delle parole di quello che fu definito “il grande Codice” della cultura occidentale.

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