Odioso scarabocchio

L’antisemitismo sta trovando nuove energie in tutta Europa, rafforzandosi in vario modo, spesso carsicamente e ricorrendo a scaltri infingimenti, che possono confondere il pensiero. Basterebbe considerare con attenzione e debita informazione quanto sta accadendo in questi anni in Francia e Belgio. Sovente, purtroppo, si tratta di antisemitismo ‘di importazione’. Tracciare svastiche e offendere la memoria di una giovane ragazza certamente è antisemita, come pure un’offesa alla dignità femminile. Tuttavia, non è detto che la mano dell’autore dell’odioso scarabocchio sia antisemita, ma forse quella di uno stupido, che ha voluto compiere una bravata e che probabilmente, nella sua nullità, ora si sta sentendo qualcuno perché tutti parlano di lui (o di lei). Oppure, alla vigliaccheria della bravata, adesso si è invece assommata la paura dell’essere braccato.

Purtroppo gli antidoti all’idiozia sono pochi. Inoltre, se mai questa persona venisse individuata, resta l’incognita, specie se si dovesse trattare di un giovane, di come metterlo in guardia dalla propria scemenza, recuperandolo. Bene hanno fatto le istituzioni cittadine, che ringrazio, a intervenire con tanto trasporto, sensibilità e solerzia. In queste ore in cui l’ebraismo italiano è in lutto per la dipartita del rabbino Laras, astro del dialogo ebraico-cristiano e della cultura ebraica ed italiana, un pensiero inquieto va a come sia possibile oggi, in senso propositivo e non antiquario, trasmettere un’idea corretta degli ebrei e di Israele in contesti ove la presenza ebraica, pur secolare, si è ormai dissolta. È una sfida dei nostri giorni, che richiede l’impegno e la dedizione di molti.

Vittorio Robiati Bendaud

Coordinatore del tribunale Rabbinico del Centro Nord Italia

 

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