Correva l’anno 1517

Dal punto di vista cronologico è solo l’ultima delle numerose rievocazioni storiche del nostro territorio ma può contare su ben 500 anni di storia. Stiamo parlando della “Festa del Voto al Beato Sante” che debutterà a Mombaroccio da giovedì 10 a domenica 13 agosto a cura della Pro Loco. Una manifestazione che già si preannuncia spettacolare per il richiamo al Rinasimento e per il forte legame ad avvenimenti che i mombaroccesi hanno sempre ricordato nel corso di questi 500 anni.  Correva l’anno 1517 quando Mombaroccio sentiva la minaccia di Francesco Maria I Della Rovere che, nel tentativo di riappropriarsi dei territori perduti, saliva dalla costa fino a Mombaroccio per distruggerla, in quanto ritenuta colpevole di tradimento con il nemico. I cittadini pieni di spavento rivolsero le loro preghiere al Beato Sante, facendo voto pubblico al Santo che, nel caso in cui avessero scampato la distruzione, ogni anno si sarebbero recati, la seconda domenica di agosto, in processione fino al Santuario per rendere omaggio della Grazia ricevuta. Francesco Maria I Della Rovere venne informato del voto e poiché era devotissimo del Beato Sante, risparmiò la vita a tutti gli abitanti di Mombaroccio.

La vicenda viene narrata nel 1774 da Giuseppe Pagliaccini di Montegiano, postulatore della causa di beatificazione di frate Sante Brancorsini con queste parole: “Quando nel 1517 Francesco Maria Della Rovere volle riprendere il Ducato di Urbino, di cui egli era stato privato da Papa Leone X, con investirne Lorenzo De’ Medici, suo nipote, si portò con piccolo ma valoroso esercito alla conquista del medesimo. Il Medici, che si trovava a Pesaro, si pose sulla parata e per assicurasi il dominio di quella Città, spedì i militari alla conquista di Monte Baroccio. Torvandosi quegli abitanti sprovvisti di ogni sussidio militare, impolrato invano aita dal Signor Della Rovere, cederono alla forza del Medici e gli prestarono giuramento di fedeltà. Dopo di ciò se ne partì il Medici lasciando ivi il Capitan Savastro da Narni con pochissimi soldati di presidio. Il Signor Della Rovere cil suo colonnello Spagnolo tentò la presa ma ne fu resinto dai soldati del Savastro lasciandosi 40 morti e 300 feriti. Allora il Signor Della Rovere si accese maggiormente contro il popolo e giurò di voler vndicare il torto fattogli con l’intera rovina della loro terra che avrebbe demolita. I mombaroccesi pregarono allora il Savastro di arrendersi a giusti patti e implorarono la pietà dell’adirato Duca. Nessuno dei due però volle cedere. Si rivolsero allora alla mediazione del Beato Sante, obbligandosi ad offirire ogni anno al suo Sepolcro elemosina se la loro terra non fosse demolita”. Avvenne così il miracolo della riconciliazione e del perdono.

 

 

 

 

PROGRAMMA

Giovedì 10 agosto – Il castello preso d’assedio e il popolo che invoca il Beato Sante.

Dalle ore 17:00 per le vie del borgo di Mombaroccio si torna indietro al 1517, nei giorni della paura, nei giorni in cui gli abitanti apprendono della notizia che Francesco Maria I Della Rovere voleva salire verso il paese per distruggerlo. Il Borgo sarà allestito ad accampamento militare, con banditori che annunceranno l’imminente guerra e che inviteranno tutti ad invocare la protezione del Beato Sante. Locande con prodotti del tempo, laboratori artigianali e antichi mestieri. Spettacoli di soldati, duelli in Piazza, e artisti di strada.

Venerdì 11 agosto – La resa dei mombaroccesi, la pace concessa dal Duca, la festa per la fine della guerra.

Dalle ore 17.00 dopo la nottata di preghiere, la notizia dello scampato pericolo. Al via con i festeggiamenti all’interno del castello. Il Borgo si spoglierà della sue veste militare e lascerà spazio alle botteghe artigiane, ad artisti di strada che si esibiranno per tutto il Borgo. I banditori animeranno le vie di Mombaroccio ed annunciare la pace e la festa. Le locande saranno aperte e sfilerà il corteo storico. I festeggiamenti si concluderanno con uno spettacolo di mangiafuoco in Piazza Barocci.

Sabato 12 agosto – Il ringraziamento al Beato Sante

La rievocazione si sposterà presso il Santuario del Beato Sante, dove sarà ripristinata “L’antica Fiera di Merci e Bestiame”, con artigiani, produttori agricoli e animali. Sarà attivo un servizio di ristorazione. In programma, alle 17.00 la celebrazione della Santa Messa, dopo la quale, avrà luogo, presso le sale del Santuario un Convegno sulla figura del Beato Sante e sul Santuario. Interverrà Padre Giancarlo Mandolini, autore del libro sul Beato Sante, redatto in occasione dell’anniversario. La manifestazione

terminerà al calar del sole.

Domenica 13 agosto –Figuranti in costume d’epoca

Il ringraziamento al Beato Sante prosegue alle ore 8.30 con la processione e celebrazione religiosa per rendere omaggio al Santo per la grazia ricevuta con figuranti in costume d’epoca che partiranno da Mombaroccio e dalle frazioni di Villagrande e Montegiano per salire al Santuario. Durante tutta la giornata fino al calar del sole lungo il bosco “L’antica Fiera di Merci e Bestiame” che risale al 1800, ripristinata poi nel 2000, in cui tradizione vuole che i contadini salissero al Santuario con il “ biroccio” a vendere e comprare i prodotti e il bestiame. “Al mercato giungeva gente da vari paesi, come Saltara,

Cartoceto, Monteciccardo, e facevano bella mostra di sé i vitelli, mucche e tori.” Tre categorie

di persone erano sempre presenti: i compratori, i venditori e i mediatori. I venditori arrivavano con le loro bestie all’alba e, lì, le pulivano, le spazzolavano e a volte mettevano loro fiocchi rossi o campanacci per renderle più belle. Esse venivano comprate per essere allevate, non macellate. Oltre alle bestie, saranno protagonisti della “Fiera” anche prodotti agricoli del territorio e prodotti realizzati artigianalmente con i più diversi materiali.

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