Agnellini

Bellissima e bucolica l’immagine di Silvio Berlusconi che allatta un agnellino. Siamo a Pasqua e l’immagine ci sta bene. Le cronache ci informano poi che il Cavaliere è diventato vegetariano. Certo è ben strano che un uomo che, a suo tempo, indulgeva molto nei peccati della carne, se ne astenga ora, ma come si sa l’età porta anche dei cambi di gradimento. La Storia ci narra che Hitler era assolutamente vegetariano; malgrado questo non si trattava certo di una brava persona. Comunque l’agnello e la Pasqua sono dei concetti associati: la maggior parte di noi ama l’agnello, certo c’è chi lo allatta e chi lo preferisce alla brace. Anche San Francesco afferma che occorre mangiare quello che viene portato in tavola, ed anche se non lo specifica nella Regola, se in tavola c’è dell’agnello si deve mangiare tranquillamente.

Per non parlare poi di Gesù; ai suoi tempi il piatto nazionale nelle sue zone era l’agnello alla brace, accompagnato da pane azzimo (piada) ed erbe di campo e non ricordo nessun passo dei Vangeli che vieti di mangiare la carne. Anzi viene amplificata l’immagine del Buon Pastore, il quale trae dal gregge latte, lana e carne. Forse non mi sono chiarito abbastanza, ma queste note sono dedicate ai vegetariani in generale ed ai vegani in particolare, che hanno fatto delle loro preferenze alimentari una religione e cercano continuamente proseliti. Per far risparmiare loro tempo chiarisco che non mi convinceranno mai!

Alvaro Coli

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