I valori della nonviolenza contro l’idea di una “guerra giusta”

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Sabato 28 Gennaio è iniziato il quattordicesimo ciclo della Scuola di Pace Carlo Urbani, organizzata dalla Caritas Diocesana in collaborazione con l’Associazione Giustizia e Pace onlus. L’obiettivo della Scuola è l’approfondimento e lo sviluppo di argomenti in tema di nonviolenza, giustizia, salvaguardia del Creato, cittadinanza responsabile. Luciano Benini ha introdotto i relatori, Paolo Candelari e Ilaria Ciriaci, entrambi esponenti del Movimento Internazionale di Riconciliazione, autori del saggio “Guerra Pace Nonviolenza – 50 anni di storia e impegno”, edito da San Paolo.

Entrambi gli autori sono esperti sulle tematiche di difesa popolare nonviolenta e relazione tra la stessa e il pensiero cattolico. Il volume presentato, al riguardo, si propone come un saggio sulla storia del pensiero nonviolento nel secolo scorso. Candelari e Ciriaci hanno già tenuto numerosi incontri e conferenze su questo tema, approfondendo in particolare il pensiero nonviolento di Gandhi, Tolstoj e Martin Luther King. La nonviolenza rappresenta un metodo di interazione politica che consiste non solo nel rifiuto di ogni atto violento ma anche in una proposta di vita articolata, in buona sostanza, su una condotta pacifica e rispettosa della vita e della dignità degli altri esseri umani.

Gli elementi della nonviolenza erano già presenti nel pensiero dei primi cristiani, che si chiedevano quali potessero essere le cause di giustificazione dei conflitti ovvero chi avesse l’autorità di dichiarare “giusta” una guerra. Gli esponenti del mondo nonviolento hanno influito anche nelle riflessioni del Concilio Vaticano II. Infatti, gruppi e movimenti per la Pace, anche non credenti e non cristiani, hanno avanzato richieste ai padri conciliari, affinché la Chiesa prendesse una netta posizione contro i conflitti armati. In effetti, dopo il Concilio, la Chiesa condannò l’uso bellico delle armi atomiche, batteriologiche e chimiche. Il prossimo appuntamento della Scuola di Pace si terrà sabato 11 febbraio, presso il Centro Pastorale. Interverrà Anna Maria Medici, storica ed africanista. Il titolo dell’incontro sarà “Esportare i conflitti, globalizzare il terrore – Chi vuole la pace in Medio Oriente?”.

 

Pier Federico Orciari

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