Riformare la Chiesa tra Medioevo ed età contemporanea

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Venerdì 13 gennaio, nella sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, con la partecipazione di Mons. Armando Trasarti, vescovo di Fano, è stato presentato il libro del prof. Samuele Giombi, dottore e ricercatore di scienze storiche e religiose. L’incontro, organizzato dal  Circolo Culturale “Angiola Bianchini” di Fano, è stato condotto dal prof. Paolo Bonetti, neopresidente del Circolo. Il tema dell’incontro è di un’attualità sempre molto sentita in seno alla Chiesa: il rapporto tra la Chiesa e il mondo che, nei duemila anni di vita della Chiesa è stato spesso teso e di non facile superamento.

Il prof. Bonetti, introducendo l’incontro, ha dichiarato che la Chiesa, specialmente negli ultimi decenni, si è resa conto che non poteva continuare a chiudersi in sé stessa, ma doveva agganciarsi alla quotidianità, affrontando anche problemi scottanti ma ineludibili. Ha accentuato così la sua secolarizzazione, accettando culture estranee, ma rischiando anche di uscire troppo da sé e di snaturarsi. Di fronte ad un mondo che sta cambiando, in cui nuove terre, come Asia ed Africa, si presentano come le terre del futuro, potrà la Chiesa riformarsi, per essere all’altezza delle nuove esigenze?

Il vescovo Trasarti, dopo un elogio della laicità, intesa nel suo significato più serio e costruttivo, citando il papa Paolo VI, ha commentato le parole del titolo del libro di Giombi: “Riformare la Chiesa. Percorsi storici tra Medioevo ed età contemporanea”. Il vescovo si è soffermato sul concetto di storia, evidenziando la complessità e i caratteri della sua natura; ha ricordato i tentativi di riformare la Chiesa nei mille anni tra il Medioevo ed oggi. Per quello che riguarda il rapporto tra cattolicesimo e la Riforma di Lutero e la Riforma protestante in generale, ha riscontrato un elemento comune tra le varie Chiese, cioè la passione per Cristo “come un albero – ha aggiunto – con molti rami, tutti diversi tra loro, ma nutriti dalla stessa pianta così sono le Chiese cristiane”.

Il professor Giombi ha illustrato la struttura del suo libro, che prende in esame sinteticamente il tema del rinnovamento della Chiesa di Roma, a partire dal Medioevo, fino alle istanze del mondo contemporaneo, attraverso la crisi del papato tra il XIV e XV secolo, i vari progetti ecclesiastici e i Concili per giungere ad una riforma istituzionale della Chiesa. L’opera si snoda in agili capitoli in cui, dopo un’introduzione di carattere generale, segue una sezione antologica, in cui vengono selezionati testi rappresentativi con adeguati commenti. Particolarmente appassionati sono i capitoli dedicati al Concilio di Trento, in cui, dopo la grande Riforma luterana e la controriforma cattolica, la Chiesa si rinnovò ampiamente. Importante anche i capitoli riguardante il Settecento, quando le nuove idee illuministiche e democratiche penetrano nella Chiesa cattolica, destando un fermento che da Rosmini arriva fino al Concilio Vaticano II.

Giombi ha la capacità non solo di esprimere con chiarezza e rigore le sue idee, ma anche di rendersi molto convincente, nei confronti dei suoi interlocutori. Il suo libro è importante specialmente oggi, in cui si sente forte l’esigenza di rinnovare la Chiesa, nel mondo attuale che cambia con tale rapidità che abbiamo quasi l’impressione che la Chiesa sia troppo immobile. Grande partecipazione da parte dei presenti che sono intervenuti numerosi, commentando e chiedendo chiarimenti.

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