In preghiera per l’unità e la pace a S. Francesco

Veglia%20ecumenica%201URBINO – Sei delegazioni di chiese cristiane hanno partecipato domenica alla giornata conclusiva della Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani tenutasi nella monumentale Chiesa di San Francesco ad Urbino. Con SE mons. Giovanni Tani, arcivescovo di Urbino Urbania SantAngelo in Vado erano presenti Colin Scoot, rappresentante della Chiesa anglicana, della parrocchia di Sharndrook (diocesi di Albans), gemellata con la parrocchia di Calpino; padre Victor Ciloci, del patriarcato ecumenico di Costantinopoli, parroco della parrocchia ortodossa di San Sergio; padre Kostantin Cornis, della Chiesa ortodossa, patriarcato della Romania; Adelfia Sessa, presidente del consiglio della Chiesa Valdese di Rimini e Diaspora Romagna Marche; Egidio Martufi, pastore della Chiesa evangelica di Urbino. La veglia ha seguito il rituale dellincontro già effettuato a Mazzaferro con il canto dingresso, la preghiera di invocazione allo Spirito Santo, le preghiere di riconciliazione, la proclamazione della Parola di Dio, il rito di impegno ad essere sale e luce della terra, le invocazioni di speranza, lo scambio della pace, la benedizione ed il congedo. Lomelia è stata tenuta dal pastore Martufi, il quale ha sottolineato il significato del valore comune del Battesimo e della Parola di Dio manifestata attraverso la Bibbia, quali autentici fondamenti dellunica fede in Cristo. Non dimentichiamo che, prima di “amare i suoi fino alla fine”, Cristo aveva invocato lunità della Chiesa, attraverso la celebre invocazione al Padre “ut unum sint”, “che siano una cosa sola”!

Intenso e suggestivo il momento in cui i rappresentanti delle sei delegazioni sono scesi verso lassemblea e, preso ciascuno un pane, lo hanno distribuito ai fedeli presenti. Questo gesto ha preso spunto da una tradizione lettone, in cui il pane, soprattutto quello scuro, è simbolo di ospitalità. Quando le persone si trasferiscono in una nuova casa, gli amici spesso portano in dono una pagnotta di pane scuro, sulla cui crosta è stato sparso del sale in forma di croce, segno di benedizione. il gruppo ecumenico lettone ha invitato i cristiani del mondo ad imitare questo gesto di ospitalità durante il momento di condivisione al termine della celebrazione.

Gdl

Era viva e palpabile nei presenti la percezione di essere in comunione con i credenti che pregano nelle altre parti del mondo per costruire una più grande e visibile unità della Chiesa di Cristo.

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