Il C.A.V. compie 25 anni: 198 pesaresi salvati dall’aborto

Nuova immagine (1)IL C.A.V. FESTEGGERA’ I 25 ANNI IL 18 APRILE AL CINEMA LORETO

Il dovere di difendere ogni bambino

 

Il Centro di Aiuto alla Vita di Pesaro compie 25 anni e festeggerà sabato 18 aprile alle ore 17.30 al cinema Loreto. La vera ricchezza di questi anni sono gli incontri fatti; le donne che si sono fidate ed affidate. I loro visi li ricordiamo uno per uno. I loro nomi, talvolta dalla difficile pronuncia, si affacciano alla memoria con quelli dei loro figli. Le abbiamo amate tutte, e tanto. Ci sono state notti insonni, di desiderio e trepidazione. Giorni di attesa, di festa e, a volte, di smarrimento. Con loro siamo cresciute. Ecco quindi il senso della festa del prossimo 18 aprile. Per ricordare tutte le persone che abbiamo incontrato, madri, padri, bambini, per ringraziarli di quel che ci hanno dato. Per ringraziare tutti i volontari che hanno dato una mano, per poco o molto tempo, per ricordare la ricchezza che hanno portato nell’associazione. Per tutti gli amici che pur non essendo volontari e neppure soci hanno messo a nostra disposizione la loro professionalità permettendoci di fare cose impensabili. Per i soci, così affezionati e presenti. Per tutti noi e per tutta la città.

 

Con la maternità ho perso il lavoro ma …

La mia storia è simile a quella di tante altre. Sono laureata, sono sposata, ho due bellissimi bambini e sono disoccupata da quasi tre anni. La gioia della gravidanza e la scoperta bella, sorprendente e faticosa della maternità sono coincise sempre con la perdita del mio lavoro, vuoi per l’incertezza del domani in questi anni di crisi, vuoi perché una giovane laureata, capace e preparata, quando diventa mamma non è più un progetto su cui investire. In questi primi anni di vita dei bambini ho cercato allora di spendere la mia vita per loro, di “lavorare” per la mia famiglia.

Ma, ad un certo punto, mi sono accorta che avevo bisogno di uscire dalle mura domestiche, di spendermi per gli altri, di dedicare il mio tempo per aiutare quelle persone che stavano vivendo la mia stessa esperienza di vita: le mamme.

Due anni e mezzo fa ho conosciuto il Cav di Pesaro, il Centro di Aiuto alla Vita. Mi sono lasciata coinvolgere da questo bel gruppo di persone, uno “zoccolo duro” di operatrici e volontari, che ogni giorno nel lavoro, nella famiglia e nella società trasmettono e cercano di vivere il valore della vita, vista come dono e miracolo. Cerco di offrire il mio aiuto alle varie iniziative e ai progetti messi in atto dall’associazione. L’esperienza che sto vivendo con il Cav mi ha fatto capire che il mio essere mamma può essere “dono di solidarietà” per le altre mamme, il mio essere senza lavoro può essere “dono di tempo” per le necessità di chi ha bisogno e vive accanto a me. I tuoi problemi, la tua solitudine a volte, il tuo sentirti “inutile” possono essere risolti e superati, diventano piccole cose di fronte alla grandezza  dell’aprirsi con speranza alla vita, di fronte al gesto generoso di condividere la propria vita con gli altri, di fronte alla gioia piena che provi quando la tua esistenza acquista senso solo se donata con amore gratuito.

 

Quello sguardo di donna che conosco

Ogni volta che ho un appuntamento con una giovane madre che ho sentito solo per telefono o il cui nome mi è stato indicato da un’assistente sociale vivo una condizione di attesa e di trepidazione.

Mi chiedo: come sarà questa donna? Come posso incontrarla per davvero nel suo bisogno più profondo? Come posso non lasciarla sola e farle sentire la mia vicinanza non giudicante?

Conosco bene la mia inadeguatezza e mi viene naturale pregare la Madonna che aiuti me e prenda in carico questa mamma e il suo bambino.

Ma soprattutto La prego perché sostenga la mia e la sua libertà nel rispondere alla realtà, perché è l’unico modo per camminare insieme. E questo camminare insieme è l’esperienza che faccio nella compagnia delle altre operatrici; una amicizia operosa, franca ma soprattutto misericordiosa.

Non saprei guardare le donne che incontro con uno sguardo buono se non fossi guardata anch’io così dalle donne del CAV.

 

Quei 198 pesaresi salvati dall’aborto

 

Sono 198 bambini nati in questi 25 anni grazie al sostegno e alla vicinanza alle loro madri,

50 donne sostenute ogni anno tra gestanti e puerpere fino al raggiungimento dell’autonomia.

Le principali attività sono:

  • Aiuto e vicinanza alle donne che vivono una maternità difficile o indesiderata
  • Sostegno nella ricerca di lavoro dopo la nascita dei figli
  • Attivazione di Progetto Gemma: adozione prenatale a distanza
  • Percorsi formativi di educazione all’amore nelle scuole e nelle associazioni giovanili
  • Stage per studenti scuole superiori
  • Collaborazione con la casa di accoglienza per giovani madri “Casa Fiducia” di Pesaro, Via Amendola
  • Dal 1995, in convenzione gratuita con ASUR, incontriamo le gestanti presso il Distretto Sanitario di Via Nanterre
  • “Felici di essere genitori”: corsi di formazione per genitori con figli da 0-3;  3 –10 anni; 11 – 18 anni;
  • Corsi di formazione per volontari, insegnanti ed educatori, assistenti sociali, medici e personale sanitario
  • “Operazione Biberon”, raccolta latte e pannolini nelle farmacie in collaborazione con Comune di Pesaro e farmacie private e comunali
  • Felici di essere nati: manifestazione di accoglienza dei bambini nati a Pesaro nell’anno precedente, set fotografico e pubblicazione delle foto nel giornale locale
  • Insegnamento dei Metodi Naturali di regolazione della fertilità

Siamo affiancati da volontari medici, psicologi e avvocati; grazie alla loro preziosa collaborazione possiamo rispondere alle diverse necessità che incontriamo. Il C.A.V. è membro della Federazione Nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita Italiani.

C.A.V. – Centro di Aiuto alla Vita – Onlus

Via Branca, 29  61121 Pesaro

Tel. 0721/33044 – centroaiutovita.ps@libero.it

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