Aborto e contraccezione (Giornata della Vita 2015)

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Aborto e contraccezione

Torna anche quest’anno la Giornata per la Vita, ed ancora una volta i nostri Vescovi ci invitano a riflettere sul valore della vita umana, con particolare riferimento alla vita nascente.  “Solidali con la vita” è il tema scelto quest’anno.

Ci dicono i nostri Vescovi: “Quando una famiglia si apre ad accogliere una nuova creatura, sperimenta nella carne del proprio figlio ‘la forza rivoluzionaria della tenerezza’ e in quella casa risplende un bagliore nuovo non solo per la famiglia, ma per l’intera società.  Il preoccupante declino demografico che stiamo vivendo è segno che soffriamo l’eclissi di questa luce. Infatti, la denatalità avrà effetti devastanti sul futuro: i bambini che nascono oggi, sempre meno, si ritroveranno ad essere come la punta di una piramide sociale rovesciata, portando su di loro il peso schiacciante delle generazioni precedenti. Incalzante, dunque, diventa la domanda: che mondo lasceremo ai figli, ma anche a quali figli lasceremo il mondo? Il triste fenomeno dell’aborto è una delle cause di questa situazione, impedendo ogni anno a oltre centomila esseri umani di vedere la luce e di portare un prezioso contributo all’Italia”.

Vorremmo provare a riflettere proprio su questa affermazione, per la quale l’aborto volontario non solo non è stato sconfitto, ma continua ogni anno a far “mancare all’appello” tanti nuovi figli.

E vorremmo riflettere su questo partendo dalla constatazione di un paradosso: nel nostro mondo contemporaneo, dove la contraccezione è sempre più diffusa ed il suo uso sempre più incentivato, dove si inventano sempre nuovi sistemi “contraccettivi” (anche se in realtà non lo sono o lo sono solo in parte), continua ad essere alto, altissimo, il sacrificio di nuovi bambini che non vedranno mai la luce (pur se in calo negli ultimi anni). C’è una correlazione forte tra la contraccezione e l’aborto, così da determinare una inefficacia clinica e sociale della contraccezione stessa.

Risuona pertanto forte ed intensa – oggi come ieri – la profezia di Giovanni Paolo II, che già venti anni fa, con la sua memorabile Enciclica Evangelium vitae, ci metteva in guardia: Può essere … che molti ricorrano ai contraccettivi anche nell’intento di evitare successivamente la tentazione dell’aborto. Ma i disvalori insiti nella «mentalità contraccettiva» — ben diversa dall’esercizio responsabile della paternità e maternità, attuato nel rispetto della piena verità dell’atto coniugale — sono tali da rendere più forte proprio questa tentazione, di fronte all’eventuale concepimento di una vita non desiderata.  … La vita che potrebbe scaturire dall’incontro sessuale diventa così il nemico da evitare assolutamente e l’aborto l’unica possibile risposta risolutiva di fronte ad una contraccezione fallita”.

E più oltre lucidamente precisava:  “Certo, contraccezione ed aborto, dal punto di vista morale, sono mali specificamente diversi: l’una contraddice all’integra verità dell’atto sessuale come espressione propria dell’amore coniugale, l’altro distrugge la vita di un essere umano… Ma pur con questa diversa natura e peso morale, essi sono molto spesso in intima relazione, come frutti di una medesima pianta. … in moltissimi altri casi tali pratiche affondano le radici in una mentalità edonistica e deresponsabilizzante nei confronti della sessualità e suppongono un concetto egoistico di libertà che vede nella procreazione un ostacolo al dispiegarsi della propria personalità”.

Crediamo che la vita si difenda a partire da una proposta di maternità e di paternità responsabile, che sottende una visione positiva del corpo e della sessualità, opera sublime della Creazione.

Solo la consapevolezza della bellezza e della preziosità della fertilità, la valorizzazione del corpo di una donna e di un uomo, attraverso la conoscenza personale accurata di sé, renderà l’una e l’altro liberi di scegliere quanti figli, quando e perché.

Oggi si assiste di fatto alla diminuzione del numero degli aborti chirurgici e contemporaneamente ad un incremento massiccio della vendita di prodotti denominati “contraccezione d’emergenza”, ovvero quei sistemi che molto spesso agiscono dopo che è avvenuto il concepimento, come la “pillola del giorno dopo” e soprattutto quella “dei cinque giorni dopo”. In questo modo la profezia di Giovanni Paolo II drammaticamente si avvera, sottraendo la decisione d interrompere la gravidanza al controllo sociale previsto dalla legge, e l’aborto si maschera sotto forma di moderna “contraccezione”.

In questo modo si assopiscono le coscienze, si violenta la ragione e soprattutto si priva la coppia della libertà consapevole e responsabile dei propri gesti sessuali, lasciando che la chimica decida. Ci sembra dunque necessario arrivare a proporre ai giovani, senza arroganza ma con convinzione, un approccio alla sessualità diverso dalla visione conformista ed allineata rispetto ad un ormai consolidato “pensiero unico” che si è andato stratificando in maniera conclamata negli ultimi 50 anni, ed al quale troppo spesso abbiamo rischiato di “adattare” anche il nostro modo di pensare. Sul piano educativo riteniamo sia infatti necessario proporre una visione della sessualità che metta al centro il valore della relazione uomo-donna, della reciprocità e della complementarietà, il rispetto del corpo e il valore della vita umana fin dal concepimento. Dunque la proposta dei cosiddetti “metodi naturali di regolazione della fertilità”, ed in particolare il Metodo dell’Ovulazione Billings, strumento fondamentale per promuovere nel contempo una visione della sessualità centrata sulla relazionalità e contestualmente sulla responsabilità condivisa della paternità e della maternità che non mortifichi la relazione di coppia né la dignità del corpo, soprattutto quello femminile, e sia contemporaneamente in grado di educare all’Amore e di aiutare nelle scelte legate alla procreazione.           A Pesaro è possibile rivolgersi al Centro per la Conoscenza della Fertilità (via Baracca 6/1) presso l’ambulatorio medico “Caesar”, dove insegnanti esperte, qualificate e disponibili sapranno accogliere con entusiasmo e professionalità ragazze, giovani donne, coppie e chiunque desideri approfondire la conoscenza della propria fertilità (Info: ccfpesaro@libero.it oppure 388.9569128).

Emanuela Lulli e Paolo Marchionni – Scienza&Vita Pesaro-Fano-Urbino

 

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