LE VILLE PESARESI NELLA VISIONE DI FRANCO FIORUCCI E LUCIANO DOLCINI

art 2 fiorucci

Mercoledì 17 dicembre, nella sede della Banca dell’Adriatico di via Gagarin, è stato presentato il calendario DIMORE DIMARE 2015 che raccoglie le immagini di sei Ville pesaresi interpretate dagli acquarelli di Franco Fiorucci e dalle foto d’arte di Luciano Dolcini. L’incontro è stato aperto da un breve video realizzato da Marcello Franca, a cui è seguita la presentazione di Ivana Baldassarri che ha curato l’introduzione critica. Ha condotto la serata il poliedrico giornalista Paolo Angeletti. In merito, abbiamo sentito Il Prof. Franco Fiorucci che, prossimo a i suoi 78 anni, ha donato ai pesaresi questo suo ulteriore lavoro.

Ha dipinto, per il calendario, le sei ville pesaresi che attraversano la storia della nostra città. Eccole: Villa Imperiale, Villa Cattani Stuart, Villa Caprile, Villa Miralfiore, Villa Molaroni, Villino Ruggeri. Il fotografo d’arte Luciano Dolcini ha completato il calendario sottoponendo le stesse ville all’occhio della propria macchina, da altre prospettive. L’opera, custodita in elegante cofanetto, è così divenuta uno scrigno, una strenna natalizia che potrà farsi “libro di ricordi”. Personalmente, il M° Fiorucci ci ha raccontato che la sua è stata una fatica perché, pur rispettando la storia e la realtà architettonica delle ville, doveva poter liberare la propria creatività e fantasia. Le ha studiate per mesi e mesi prima di ottenere quel mutamento alchemico che ha trasformato le sue visioni in arte per tutti. Racconta che, durante la realizzazione di tutte e sei le opere, è stato “assistito ed ispirato da una fonte segreta che ha guidato la mia mano”.

Non ha tradito se stesso; ha ascoltato la voce di uno dei suoi maestri preferiti, Francesco Carnevali. Gli diceva sempre: “Non tradire mai te stesso, non tradire la tua verità”. Questa sua verità, arricchita dagli scatti, particolareggiati, dell’ottimo fotografo d’arte Luciano Dolcini, verrà donata ai pesaresi attraverso il calendario. Sarà la strenna natalizia di un calendario che si fa libro. La qualità e l’eccellenza dell’acquerello non hanno bisogno di essere descritte per uno che è stato definito: “Il segno che vola”. Ci piace solamente citare, per tutti, il nostro Valerio Volpini che ha detto di Fiorucci:” … possiede in misura eccezionale tutte le “virtù” del disegnatore. Si tratta di un patrimonio certamente assorbito per naturali eredità ma anche attraverso un costante impiego di intelligenza e di sacrificio, soprattutto attraverso l’impiego di umiltà interiore che, del resto, lo caratterizza anche umanamente”. Credo, tutto sommato, che il calendario confezionato e composto dall’ottimo grafico Daniele Feligioni, vada ad arricchire una splendida collezione locale.

Un momento memorabile dell’arte pesarese assai apprezzato dal numerosissimo pubblico che ha partecipato ed onorato l’evento. Fiorucci è un grande acquarellista di fama internazionale, Dolcini un capitolo ormai storico dell’arte fotografica marchigiana; fotografo sensibilissimo, con uno stile personale nella visione e nel sentimento delle cose. Arte, natura e storia, con la poesia, ci consolano la vita e danno un insostituibile significato di bellezza ed armonia per tutta l’esistenza. 

Stefano Giampaoli

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