Iscrizioni scolastiche

Finalmente siamo diventati un Paese moderno e civile; cosa sono quelle file davanti alle scuole? Oggi l’iscrizione si fa on line, da casa. In fondo è semplicissimo basta avere un computer, un collegamento internet e connettersi al Miur: «Cosa?» Ministero della Pubblica Istruzione. – Ma io non ho un computer. – Come puoi pretendere di mandare un figlio a scuola se non hai un computer. In ogni caso la segreteria della scuola può aiutarti. – Mi dispiace ma io non vado là a far la figura dell’analfabeta. – Va bene, vuol dire che ti aiuto io: Dunque questo è il sito del Ministero, iscrizioni, bisogna accreditarsi. Dati anagrafici, codice fiscale tuo, di tua moglie, del bambino, ora dammi un documento. Sì la patente va bene, rilasciato il … da  … Quando scade? – A loro che gli importa, mica mi fanno la multa? – Servono due indirizzi e mail. –Ma se non ho il computer? – Mettiamo il mio e quello del tuo ufficio. Ora ci vuole la password, almeno una lettera maiuscola, almeno una minuscola ed un numero. – Una cosa più semplice mai? – Bene ora siamo accreditati. Aspettiamo la risposta via mail. – Vuoi farmi credere che qualcuno al Ministero mi risponde subito? – E’ arrivata in automatico, rispondiamo, aspettiamo la conferma, ci daranno il nome utente. – Ma il nome dell’utente non è quello del bambino che deve andare a scuola? – No! Ora possiamo compilare il modulo di iscrizione: orario meridiano o antimeridiano? – Cosa vuol dire?

Finalmente terminato di compilare il modulo con i dati (ma quante ne vogliono sapere!) si può cliccare sul tasto Invio. Alle due di notte il computer, lasciato appositamente acceso continua a girare tentando di connettersi al ministero. Non c’è nulla da fare, bisogna andare in segreteria a far la figura degli analfabeti. Scusate se questo peperoncino è lungo e noioso, ma l’iscrizione on line non l’ho mica inventata io!

 

Alvaro Coli

 

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