Iniziato l’anno della FUCI: una vita in 3B

FUCIURBINO – Una vita in 3B! Un simpatico gioco di parole, una battuta di spirito… o qualcosa di più?

E’ quello a cui si è cercato di rispondere giovedì sette novembre all’incontro inaugurale del nuovo anno della FUCI, svoltosi nella sede della Federazione, in piazza Rinascimento, in una sala letteralmente riempita da giovani universitari.

A guidare la serata, oltre all’assistente ecclesiastico, don Daniele Brivio, e al collaboratore ecclesiastico, padre Andrea Cannuccia, anche i due nuovi presidenti della FUCI di Urbino, Federica Tarsi e Andrea Colucci.

Una vita Bella, Buona e Beata: queste le tre parole che saranno da guida e da riferimento per il cammino fucino che si è appena aperto. Il logo rappresenta gli occhiali che si usano al cinema per vedere i film in 3D; potrebbe anche essere un invito a cambiare lenti sulla vita, usando come lenti queste tre parole: bella, buona e beata. Tre parole suggerite da fratel Enzo Bianchi, che sono state recepite e trasformate in un interrogativo a cui cercare di dare risposta, attraverso un percorso articolato in tre diversi periodi in cui considerare singolarmente questi tre impegnativi aggettivi.

Che siano aggettivi impegnativi, è quanto ha ricordato anche il nostro vescovo mons. Giovanni Tani, presenza di famiglia alla FUCI, come testimonia il clima familiare con cui è stato accolto e la semplicità con cui ha partecipato tutto l’incontro. Sua Eccellenza ha sottolineato come oggi aggettivi come bello e buono siano quasi fuori moda, a volte imbarazzanti; e ha anche ricordato come san Tommaso identifichi ciò che è beato con ciò che è vero.

Il cammino proposto si articola in quattro giovedì al mese (4G) durante i quali vivere diverse esperienze: la celebrazione eucaristica con adorazione ed evangelizzazione di strada, gli incontri di carattere teologico-esistenziale, il cineforum e gli incontri su tematiche politico-sociali di attualità. Inoltre, ci sono gli appuntamenti annuali: dai due ritiri di Avvento e Quaresima alla settimana di convivenza.

Tutti modi per sperimentare la bellezza dello stare assieme, la bellezza dell’amicizia e di essere cristiani e studenti che camminano insieme. La FUCI, infatti, come è stato più volte ricordato nel corso della serata, è Università nella Chiesa e Chiesa nell’Università: portare la propria esperienza di giovani e di studenti all’interno della vita da cristiani, ma allo stesso tempo, testimoniare la propria fede nella vita quotidiana di giovani e di studenti universitari.

Una serata intensa, quindi, animata da una bellissima atmosfera di entusiasmo e anche un po’ del “primo giorno di scuola”. E questo entusiasmo si è concretizzato nell’attenzione attenta e nella partecipazione di tutti i presenti, e nella festa che è seguita all’incontro. Infatti l’equipe culinaria della FUCI ha fornito un piccolo assaggio (in tutti i sensi!) della sua abilità, e poi la musica ha degnamente dato seguito a una serata che è stata sicuramente in 3B.

Arianna Seminara

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