Grande successo per l’Urbino Press Award a Blitzer

press awardURBINO – Wolf Blitzer, noto giornalista della rete televisiva americana CNN, ha ricevuto il premio Urbino Press Award nel corso di una solenne e suggestiva cerimonia tenutasi giovedì 20 giugno nel salone del trono del Palazzo Ducale di Urbino alla presenza di autorità civili e militari e di un folto pubblico. L’Urbino Press Award è un premio giornalistico dedicato ai reporter statunitensi che si sono particolarmente distinti nell’impegno e nel lavoro quotidiano al servizio dell’informazione; giunto quest’anno all’ottava edizione, ha ottenuto un crescente successo e consensi che ne hanno fatto uno dei riconoscimenti più apprezzati da parte dei professionisti della comunicazione e del mondo politico e culturale statunitense. Wolf Blitzer è stato accolto nel Cortile d’onore della reggia di Federico dall’orchestra di strumenti a fiato della Cappella Musicale del SS.Sacramento di Urbino che ha eseguito, tra gli altri, l’ “Urbino’s Liberty Anthem”, l’Inno della Libertà di Urbino composto dal direttore, il M° Michele Mangani. Gabriele Cavalera, segretario del Premio stesso, è stato il conduttore della cerimonia che è stata aperta dal capo ufficio stampa del ministero degli Esteri d’Italia Niccolò Fontana, il quale – forte di una presenza quadriennale all’Ufficio stampa dell’ambasciata italiana a Washington -,  ha definito la manifestazione, uno degli eventi annuali più significativi della nostra rappresentanza diplomatica negli Usa. A sua volta Elisabeth Mc Kay, ministro consigliere per gli affari pubblici dell’Ambasciata americana a Roma, ha sottolineato il forte legame culturale fra Italia e Usa, ha ricordato che il 2013 è l’anno della cultura italiana in America, ha affermato che Blitzer è un maestro nello spiegare ogni argomento, un grande professionista dell’informazione che riesce a dare significato a un mondo che si muove tanto velocemente. Nel dare lettura delle motivazioni, il presidente del Premio, Giovanni Lani, si è soffermato sulle doti giornalistiche di Blitzer, sulla sua capacità di sapersi calare sul luogo delle notizie, di fare il giornalista sul campo, di tirare fuori la verità dalle gente che incontra.

Blitzer ha al suo attivo una lunga esperienza professionale iniziata nei primi anni settanta come corrispondente da Tel Aviv della agenzia Reuters; è poi passato al Jerusalem Post, di cui è stato corrispondente da Washington, per arrivare nel 1990 alla CNN come corrispondente dal Pentagono; ha fatto l’inviato a Bagdad nella prima Guerra del Golfo, è stato corrispondente dalla Casa Bianca, per diventare l’anchorman della CNN nella nota trasmissione di notizie “The Situation Room”. Autore di volumi importanti, è stato insignito di significativi riconoscimenti ed ha vinto numerosi premi. Al momento della premiazione gli è stata consegnata una scultura dallo stilista Giacomo Guidi, ideatore dell’opera e sponsor, insieme al padre Piero, della manifestazione.

Nel suo intervento Wolf Blitzer si è soffermato sulla situazione mondiale e particolarmente di quella medio-orientale, per rilevare come oggi ci siano tante crisi che sembrano senza soluzione: le speranze della primavera araba non si sono realizzate; la guerra civile in Siria continua; negli Stati Uniti sale la stanchezza della guerra; i dieci anni in Iraq non hanno funzionato secondo le aspettative, in Afganistan sono presenti 60.000 soldati americani e ci si chiede se sono soldi ben spesi e se sia valsa la pena: “speriamo diventi un paese democratico”; poi c’è la situazione di Libia ed Egitto, non ancora chiara, mentre tra Israele e Palestina non c’è processo di pacificazione. Una visione del mondo alquanto negativa quella delineata da Blitzer il quale ha tuttavia affermato che su tutto deve prevalere la speranza e ha sottolineato che gli Usa sono comunque sopravvissuti a guerre, catastrofi, depressioni. Non sono mancati gli apprezzamenti verso l’Italia _ “un paese bellissimo”, “siamo partner da tutti i punti di vista”, “alleata importante per gli Usa” _ e gli italiani di cui ha evidenziato “l’amore per l’arte e la cultura”, “la tradizione religiosa profonda”, nonché le bellezze naturali e il cibo, affermando esplicitamente: “siete un’ispirazione per noi”; poi rivolgendosi al primo cittadino di Urbino ha detto: “Sindaco, dovete tutti essere orgogliosi della vostra città e della vostra storia che mantenete viva”.  

Giancarlo Di Ludovico

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