Si è spento a 95 anni l’artista Carlo Ceci

Carlo CeciURBINO – Si è spento a Chiaravalle, alla bella età di 95 anni, Carlo Ceci, artista di rara sensibilità e docente di grande competenza e diligenza, che ha onorato con il suo lavoro l’arte e la scuola. Nel 2007, la città gli aveva reso omaggio, per i suoi 90 anni, con una significativa cerimonia tenutasi in occasione della inaugurazione di una mostra di 36 tempere dell’artista allestita nelle Sale del Castellare del Palazzo Ducale per iniziativa dell’allora assessore alla cultura Lella Mazzoli. Ceci si era commosso per tanta manifestazione di stima e affetto e per le parole rivoltegli dal sindaco, dall’assessore e dal presidente dell’Accademia Raffaello, interpreti dei sentimenti degli Urbinati e delle istituzioni cittadine, oltre che dal saggista Gualtiero De Santi che aveva espresso considerazioni estremamente positive sulla sua arte.

Nato a Chiaravalle (AN) nel 1917, Carlo Ceci ha frequentato ad Urbino l’Istituto statale d’arte, allievo di Ettore Di Giorgio, per la Litografia, di Mario Delitala e Francesco Carnevali diplomandosi nel 1937. Nel 1941 lo troviamo all’Accademia di Brera a Milano dove, sotto la guida di Giuseppe Palanti, arricchisce le sue conoscenze e allarga i suoi orizzonti. Pittore di delicate tempere, illustratore e litografo, Ceci partecipa a importanti mostre di carattere nazionale e internazionale con opere apprezzate dalla critica e spesso premiate. La sua personalità  non si esaurisce tuttavia nella produzione artistica. Fondamentale è stata nella sua vita la missione di docente di incisione litografica iniziata nel 1945 nella stessa scuola di cui era stato allievo, e di stilistica, in quella che può essere considerata la grande stagione  della “Scuola del libro”, grazie ad una nutrita schiera di professori-artisti che hanno dato vita alla scuola urbinate dell’incisione. Di carattere schivo e riservato, seppure dotato di sottile vena ironica, rifuggiva dalle lusinghe della notorietà e dalla ostentazione delle proprie capacità, ma era presente e attento alla vita della città in tutte le sue manifestazioni; è stato parte attiva negli eventi culturali più importanti, tra cui le manifestazioni del Teatro Rinascimentale di Corte che si tenevano nel Cortile d’Onore del Palazzo Ducale, e non ha fatto mancare il suo contributo alle iniziative dell’allora Azienda di Soggiorno e Turismo, di cui i meno giovani rimpiangono il significativo ruolo svolto nell’importante settore turistico portato avanti per molti anni con intelligenza e continuità. Membro dell’Accademia Raffaello fin dal 1950 ha sempre svolto un ruolo di primo piano nella vita del sodalizio che lo ha ricordato sottolineando la sua dedizione ed il suo impegno di socio intelligente e sensibile. Molti dei suoi ex allievi, divenuti a loro volta docenti, sono intervenuti alla cerimonia funebre tenutasi in Duomo e celebrata dal parroco don Andreas Fassa, presenti il sindaco Franco Corbucci, che ha ricordato con commozione la figura e l’opera dell’artista e del docente, il presidente dell’Accademia Raffaello Giorgio Cerboni Baiardi, l’ex direttore dell’Azienda turistica Alberto Terenzi, Mario Logli e altri artisti ed amici. Carlo Ceci ha trascorso gli ultimi anni della sua lunga e laboriosa esistenza a Chiaravalle, dove vive la nipote Adriana, ma è voluto tornare nella città alla quale ha offerto, ricambiato, tutto il suo affetto e tutta la sua operosità, per riposare, secondo il suo desiderio, accanto all’amico scrittore e poeta Paolo Volponi nel piccolo cimitero di San Cipriano. 

Giancarlo Di Ludovico

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