Mons. Trasarti racconta l’incontro con Papa Francesco

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DIOCESI DI FANO – MONS. ARMANDO TRASARTI

L’importanza della custodia del gregge

Una visita informale, per così dire familiare. E’ così che ha definito il vescovo della diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola la Visita ad Limina. Il tutto in un clima di dialogo, cordialità e di profondo ascolto da parte di Papa Francesco.

Alloggiando alla Casa Santa Marta nei giorni della visita, il nostro Vescovo ha potuto vivere ancora più da vicino da la quotidianità di Bergoglio.

«Sono rimasto davvero colpito – ha spiegato il Vescovo – dal suo senso di paternità e familiarità. Papa Francesco è un uomo dalla grande nobiltà d’animo, un uomo sinodale con una grande capacità di mettersi in ascolto dell’altro. E’ un papa profondamente umano che sa trasmettere in Vangelo senza orpelli, ma con freschezza. Quello che mi ha impressionato – ha proseguito mons. Trasarti – sono i suoi gesti che sono per noi catechesi. Nella nostra cultura, siamo spesso abituati a parlare e poi ad agire, mentre Papa Bergoglio dapprima compie il gesto e poi ne spiega la motivazione e questa è per noi una grande lezione di vita».

Il Vescovo ha poi posto l’accento su alcune osservazioni che Bergoglio ha voluto fare ai vescovi presenti.

«Innanzitutto ha messo in evidenza l’importanza della custodia del gregge e si è soffermato molto sulla famiglia con tutte le difficoltà che sta vivendo oggi. Bergoglio ha sottolineato come la Chiesa debba essere sempre accogliente verso tutti poiché tutti, anche e soprattutto coloro che si trovano in difficoltà, devono, in essa, sentirsi a casa e mai a disagio. Ce lo ha ricordato all’udienza generale di mercoledì 17 aprile alla quale anche la nostra Metropolia ha partecipato Come afferma san Giovanni nella sua Prima Lettera Egli è il nostro avvocato: che bello sentire questo! Quando uno è chiamato dal giudice o va in causa, la prima cosa che fa è cercare un avvocato perché lo difenda. Noi ne abbiamo uno, che ci difende sempre, ci difende dalle insidie del diavolo, ci difende da noi stessi, dai nostri peccati! Carissimi fratelli e sorelle, abbiamo questo avvocato: non abbiamo paura di andare da Lui a chiedere perdono, a chiedere benedizione, a chiedere misericordia! Lui ci perdona sempre, è il nostro avvocato: ci difende sempre! Non dimenticate questo! Inoltre ha posto l’accento sull’incarnazione con il popolo, lo stare con il popolo che deve sentirsi amato da Dio. Particolare attenzione anche alla valorizzazione delle tradizioni popolari come strumento di trasmissione della fede. Un’altra questione sollevata – ha spiegato Mons. Trasarti – è stata quella della mancanza di vocazioni. Papa Francesco ha posto l’attenzione, innanzitutto, sul fatto che dai matrimoni nascono sempre meno figli e questo è un problema da non sottovalutare. In conclusione Papa Francesco è tornato sul tema dell’importanza di una continua riforma della Chiesa sia nelle strutture che nelle persone».

A cura di Enrica Papetti

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