Il sorpasso


Tutti incollati al televisore per vedere in tempo reale gli esiti della consultazione elettorale. Alle due di notte appaiono anche i risultati della nostra regione e si scopre che il Movimento 5 stelle ha abbondantemente superato il PD. In mattinata si hanno i commenti. “Ceriscioli arriviamo” è il grido di guerra dei Grillini che già agognano a conquistare il Comune di Pesaro. “Occorre fare un’analisi attenta del voto” è la risposta dei maggiorenti del PD. Quando si scrive “Analisi attenta del voto” si legge “Abbiamo perso”. Circolano immediatamente le voci di dimissioni di Palmiro Ucchielli, segretario regionale PD, colpevole di non aver saputo guidare il partito. Anche il suo staff dirigenziale sembra abbia iniziato a fare le valige. Tranquilli, non preoccupatevi, in Italia nessuno dà le dimissioni: potrebbero accettarle. Sembrava che il nemico da abbattere fosse il Cavaliere, invece si sono sbagliati. Quattro ragazzi armati di computer e guidati da un comico in disarmo, hanno provocato lo tsunami. Senza soldi, senza scuole di partito e con una preparazione tecnica sommaria sono riusciti a far crollare lo zoccolo duro dell’ex Pci nella nostra provincia. Ma chi li ha aiutati? Tutti quei politici, lontani dai problemi del Paese e convinti che il vecchio linguaggio politichese fosse ancora ben accetto dagli elettori. Hanno capito che si sbagliavano? Probabilmente no, visto che ancora parlano di analisi attenta del voto. Nel frattempo il partito degli astensionisti è diminuito del 10%. I delusi e nauseati dalla politica hanno trovato uno sfogo. Ma gli altri voti? Tutti rubati al PD.

Alvaro Coli


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