Celebrazioni della Settimana Santa a Urbino

URBINO – Ecco gli appuntamenti in Cattedrale che accompagneranno l’ultima fase del nostro cammino di quaresima.

Domenica delle palme. Con la benedizione degli ulivi e la commemorazione del solenne ingresso di Gesù in Gerusalemme, definita dalla liturgia come «preludio alla Pasqua del Signore», ha inizio la settimana santa. Ci troveremo con l’Arcivescovo in piazza delle erbe (san Francesco) alle 10.45, dove avverrà la benedizione delle palme e da dove si snoderà la processione verso la Cattedrale, in cui mons. Tani presiederà la santa messa col racconto della passione del Signore.

 Mercoledì Santo: Messa del crisma. A questa celebrazione partecipano tutti i presbiteri della Diocesi e sono invitati tutti i fedeli. Presieduta dall’Arcivescovo alle 18.30, la messa crismale ruota attorno a due riti, il rinnovo da parte di tutti i presbiteri delle promesse fatte nel giorno dell’ordinazione e la benedizione degli Oli Santi: il Crisma, per la cresima, l’ordinazione sacerdotale ed episcopale; l’Olio dei Catecumeni, per quanti si preparano a ricevere il Battesimo; l’Olio degli Infermi, per coloro che nel dolore si associano alla Passione di Cristo.

 Giovedì Santo: nella cena del Signore. Con questa Messa, memoria dell’ultima cena – che l’Arcivescovo presiederà in Cattedrale alle 21 –, ha inizio il Triduo pasquale. In questa eucaristia ci incontriamo con tre doni offertici da Cristo stesso: l’istituzione della Messa affinché la Chiesa diventi segno di unità; il dono del sacerdozio come segno perenne del servizio di Cristo; l’impegno dell’amore fraterno visto come valore essenziale per il dinamismo della vita cristiana e reso visibile nel gesto della lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione farà seguito un prolungato momento di adorazione eucaristica.

 Venerdì Santo: nella passione del Signore. In questo giorno, nel quale non si celebra la santa messa, siamo invitati a rivivere nell’austerità più piena il dramma della nostra redenzione. Riviviamo la Passione del Signore, il dolore di Cristo annientato, che ci invita a meditare le conseguenze mortali del peccato. Quattro i momenti che scandiscono questa celebrazione che l’Arcivescovo presiederà in Cattedrale alle 17.30: la prostrazione dinanzi all’altare; la liturgia della parola, culminante nella lettura della passione tratta dal vangelo di Giovanni; l’ostensione e l’adorazione della Croce; la santa comunione, con l’eucaristia consacrata nella messa del Giovedì Santo. Alle 21, poi, la città di Urbino vivrà la tradizionale via crucis dalla Croce dei Missionari a San Bernardino.

 Sabato Santo: nella risurrezione del Signore. Il momento culminante della celebrazione del Mistero pasquale di Cristo è dato dalla celebrazione della Veglia pasquale nella notte, in Cattedrale a partire dalle 21.30. Questa celebrazione è scandita da quattro momenti: il lucernario con la benedizione del fuoco, l’accensione del cero pasquale; la liturgia della parola; la liturgia battesimale e la liturgia eucaristica, segno eloquente che i sacramenti della Chiesa scaturiscono dalla Pasqua di Cristo.

Giovedì, venerdì e sabato. Durante il triduo pasquale, nelle mattine del 28, 29 e 30 marzo, alle 8 ci ritroveremo clero e fedeli con l’Arcivescovo per pregare l’Ufficio di Lettura e le lodi, segno forte di comunione nella preghiera come Chiesa locale che si apre al cattolicità della Chiesa universale.

Don Andreas Fassa

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