Padre Gabriele torna tra i poveri della Colombia

P. Gabriele Perfetti, missionario Comboniano della diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola, originario di Serravalle di Carda, da qualche mese è ripartito per la Colombia dove lavora a fianco dei più poveri. Un uomo attento a tutti e a ciascuno che ha sempre saputo infondere speranza nel cuore delle persone, lo abbiamo raggiunto in Colombia facendoci raccontare la sua esperienza.
P. Gabriele come ti hanno accolto appena arrivato ?
Sono stato accolto con un sorriso aperto che mi ha mostrato una dentatura priva dei due incisivi superiori…Carmen afro colombiana vive in casa con due figli speciali. Il ragazzo di 23 anni non parla però è superattivo, si muove in modo scoordinato, con il pugno colpisce pareti, porte, persone…come se volesse scoprire cosa succede. Di fronte a un vetro che si rompe e la mano che sanguina guarda stupito …si lascia fasciare con occhi che sprofondano nel mistero: perché… che è successo? La figlia 26 anni non ode né parla… è sempre seduta con la testa bassa appoggiando il mento sullo sterno e le mani consumate per tenerle sempre in bocca. Da 26 anni questa mamma, senza arrendersi, lotta con amore irresistibile… un amore che sa tanto di divino… Carmen non aspetta che Dio faccia qualcosa… è certa che Lui è sempre stato con lei… da sola non ci sarebbe mai riuscita ad essere: “dono totale di chi dà la vita per l’amato”.
Come si vive in questa terra di missione l’essere Cristiani, c’è un atteggiamento di attesa ?
Dio è la Salvezza ed è già con noi… quello che di Dio è in me è il mio vero essere… non devo aggiungere né cambiare niente in me. Semplicemente devo svegliarmi e scoprirlo. Devo uscire dall’inganno di credere che sono quello che non sono… e incominciare ad essere quello che realmente sono: figlia di Dio … figlio di Dio amato.. sono la sua Gioia!! Dio e il suo Regno già sono in noi, a volte come un tesoro nascosto, come un piccolo seme.. però Lui c’è. Se comprendessimo che Dio già ci ha dato tutto quello che può darci: “perfino se stesso”, smetteremmo di aspettare che Dio venga a “fare”qualcosa per salvarci. Scopriremmo che quello che dipende da me non lo può fare Dio, né lo può fare un altro uomo. Questa è la causa del nostro fracasso. Aspettiamo che un altro faccia quello che solamente noi possiamo fare. A questa donna analfabeta è stato rivelato quello che è nascosto ai sapienti e potenti. Lc. 10, 22 Dio è sempre qui. Se l’incontro non c’è è perché siamo addormentati o quello che è peggio con l’attenzione posta in altra parte.
Spesso si chiede a Dio di fare qualcosa per noi, ci aspettiamo da Lui azioni concrete …è così anche in Colombia ?
Le nostre aspettative vanno in una direzione sbagliata. Aspettiamo azioni spettacolari da parte di Dio, ci risulta difficile abbandonare quell’idea di Dio “Onnipotente”. Sempre preferiamo pensare che Dio agisce, magari a capriccio, dove vuole, quando vuole, con chi vuole e sempre dall’alto, da fuori. Ci sentiamo forzati a fare quello che crediamo gli faccia piacere e dall’altra aspettare con paura che all’ultimo momento ci trovi confessati… E così la colpa di tutto è sempre di Dio che tarda a salvarci e concederci quello che tanto desideriamo… sempre, ci è facile riconoscere Dio nei momenti favorevoli e pensare che Dio si è allontanato da noi quando le cose non vanno bene.. Gesù ha detto chiaramente che il Padre è sempre qui e nei momenti di croce è crocifisso con noi. Il sorriso di Carmen anche senza i due denti trasmette quella gioia mescolata a pace che ti riempie di speranza… esco dalla casa e sento di camminare più leggero, sento che Lui è con me.
Gabriele, Ora che vivi lontano dall’Italia qual è la visione che hai del nostro paese e della situazione di crisi ?
Vi pongo delle domande …. in Italia come stiamo vivendo questi tempi difficili per quasi tutti, angustiosi per molti e per altri crudeli. Siamo svegli? Viviamo addormentati? Cerchiamo la nostra salvezza individuale, magari a scapito di altri? esiste solo un cammino: ravvivare la nostra fiducia, rialzare l’animo e agire insieme.
Sono contento di vedere confratelli Comboniani come P. Ottavio Raimondo, P. Alex Zanotelli ed altri che non si danno pace proponendo in tutti i modi questo cammino del vangelo… questo sogno del Padre Dio. Mi rallegro ogni volta che la loro parola ed esempio di vita sprona e coinvolge perché insieme possiamo scrollarci di dosso quelle bende fatte di norme e tradizioni che vorrebbero imbalsamare come una mummia il Vangelo… ed essere insieme quel volto di Dio che vuole liberare e dare vita in abbondanza a tutti. I nostri sforzi per un mondo più umano non si perderanno per sempre perché Dio fa crescere. Un giorno i poteri finanziari affonderanno. La insensatezza dei potenti finirà. Le vittime di tante guerre, crimini e genocidi conosceranno la vita. L’abbraccio del Padre Dio ci unisca sempre più come fratelli e sorelle.

One Response to Padre Gabriele torna tra i poveri della Colombia

  1. Un Augurio di BUONA STRADA e un forte abbraccio, sono sicuro che il tuo forte carisma aiuterà le persone che incontrerai a far sentire la presenza del Signore

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