Il Premio Metauro a Giuliano Scabia

Lamoli di Borgo Pace – E’ Giuliano Scabia, autore di “Canti del guardare lontano” (Einaudi editore), il vincitore della 19esima edizione del “Premio Letterario Metauro”.

“Canti del guardare lontano” è stato presentato con parole mirabili: “è un viaggio verso i boschi del mondo e dentro quelli interiori. Il bosco fa ritrovare qualcosa che giace dentro di noi, come ricordo, come dolcezza, come minaccia”. Giuliano Scabia, con 29 preferenze, all’Abbazia di Lamoli, ha, dunque, conquistato la giuria popolare.

Ha detto di lui Gianni D’Elia: “Scabia pare un poeta volgare del duemila, catapultato dal Trecento nell’era globale. Egli è leggero, ma per gravità, profondo, come un mare neologizzante, per onomatopea del passo e del tremito, suo concetto – chiave, che sta per emozione, corpo canoro. Cosi, come un Palazzeschi che non si diverta, ma che si emozioni, è soprattutto capace di far passare negli altri l’emozione, e cioè di commuoverci e rallegrarci”.

Nato a Padova nel 1935, poeta, drammaturgo, docente al Dams per più di trent’anni, Scabia è protagonista del teatro contemporaneo. Nel corso della serata sono stati premiati insieme al vincitore anche gli altri finalisti: Cristina Alzati con “Come non piangenti” (Marcos y Marcos, 2011); Luigi Fontanella con “Bertgang, Fantasia onirica” (Moretti & Vitali, 2012); Giuseppe Piersigilli con “Dopo la voce”, (Il Canneto Editore, Genova, 2012).

La rosa finale del Metauro è stata selezionata, alcuni mesi fa da una giuria tecnica, presieduta da Umberto Piersanti, e composta da Eugenio De Signoribus (poeta), Bianca Garavelli (scrittrice e critica letteraria), Feliciano Paoli (direttore del Museo Civico e Biblioteca di Urbania), Paolo Ruffilli (poeta). I libri dei finalisti sono stati poi consegnati alla giuria popolare, ma le schede per la votazione sono state distribuite solo nel corso della cerimonia, dopo che i finalisti, invitati sul palco, hanno letto i loro versi e dialogato con il pubblico.

Grande assente della serata è stato Umberto Piersanti, fuori per seguire una terapia di riabilitazione in seguito a un piccolo incidente. Nel corso del Premio il Presidente della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro Alceo Serafini ha consegnato il Premio Speciale a Andrea Aromatico, giornalista e scrittore, sceneggiatore e regista urbinate. Il sindaco Romina Pierantoni ha assegnato riconoscimenti speciali a coloro che si sono distinti per l’impegno civico a sostegno del comune e presentato inoltre il concorso letterario rivolto ai ragazzi delle Scuole medie inferiori della Regione Marche dal titolo “Un territorio da fiaba”, un concorso che mira a promuovere la conoscenza dell’Alta Valle del Metauro, culla da sempre di storie e leggende.

eg

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