Don Fassa nuovo parroco del Duomo

URBINO – Grande commozione Domenica 25 Novembre nella Basilica Cattedrale di S. Maria Assunta per l’insediamento del nuovo parroco don Andreas Fassa. La chiesa gremita di parrocchiani, ex parrocchiani, amici e compaesani di don Andreas ha vissuto insieme a lui intensi momenti di comunione cristiana, partecipando della sua gioia e segnando un giorno importante nella storia della parrocchia del Duomo di Urbino.
Il rito
La celebrazione, presieduta da S.E. l’arcivescovo Tani ed allietata dalle nuove melodie del coro parrocchiale diretto da Pietro Mini, è stata concelebrata da don Davide Tonti, parroco di S. Angelo in Vado dove Andreas ha vissuto fino ad oggi e da don Dino Osio, preposto di Concesio, città natale del nuovo parroco. Giunti appunto dalla provincia di Brescia molti amici e parenti di don Andreas, tra cui il padre e la madre, che compiva gli anni proprio quel giorno e a cui il novello parroco ha fatto gli auguri commosso al termine della cerimonia. A rappresentare le comunità a lui care, oltre tanti fedeli e ai chierichetti di S. Angelo, anche i sindaci di Urbino, Concesio, S. Angelo in Vado. Il rito di insediamento ha visto vari momenti, tra cui la lettura da parte di don Augusto Sani della bolla di nomina, l’aspersione dei fedeli con l’acqua benedetta e l’incenso, il rinnovo delle promesse sacerdotali e del credo e la consegna dei luoghi simbolo del ministero del parroco: così don Andreas accompagnato da mons. Tani si è spostato dalla sede al tabernacolo, dalla fonte battesimale al confessionale in una processione che ricorda ciò a cui un presbitero è chiamato nel guidare una comunità nel suo percorso di fede.
L’omelia dell’Arcivescovo
Mons. Tani, prendendo spunto dal calendario liturgico che assegnava al giorno la festa di Cristo Re, ha sottolineato come la fine di questo anno liturgico segni anche l’inizio del cammino di ogni comunità, che scortata dall’impegno di una guida, il sacerdote, prima si prepara ad accogliere Cristo, poi ne ascolta la parola, ne contempla il mistero della risurrezione e dopo altri dodici mesi ne riconosce infine la sovranità sui propri cuori: è Cristo Re, che regna col suo Spirito anche grazie all’azione del parroco, segno sacramentale della sua presenza. E se il suo dominio spazia sia sulla nostra vita personale che su quella comunitaria allora è totale e ci conduce ad essere suoi figli, e ad essere riconosciuti dal Padre come tali in un eterno abbraccio. Il ruolo del sacerdote, come già detto, è fondamentale in questo: tramite i sacramenti egli ci avvicina al regno del Signore e parlando in nome di Cristo e diffondendo la Sua Parola ci guida ad esso, sempre però con tutti i parrocchiani, che sono attivi e partecipi a più livelli, come nella Messa che è un sacrificio a Dio da parte della comunità e del sacerdote in maniera unita e condivisa.
I mandati
Don Andreas, ordinato diacono nel 2008 e presbitero l’anno successivo da mons. Marinelli, ha sempre vissuto al fianco di don Davide come viceparroco di S. Angelo in Vado collaborando nelle varie attività cittadine in particolar modo coi giovani; per questo oltre che la responsabilità della parrocchia della Cattedrale gli è stata affidata anche la pastorale giovanile a livello diocesano, con l’intento di ideare e mettere in atto nuove attività e pensare spunti di riflessione che si possano attuare in ogni unità pastorale singolarmente ma anche a livello globale. Infine oltre ai due importanti incarichi don Fassa rimane il cerimoniere nelle funzioni diocesane, anche se d’ora in poi lo farà in veste di “padrone di casa”.

I saluti e gli auguri
Al termine della cerimonia sia don Davide sia un amico a nome di tutti i fedeli hanno invocato su don Andreas tutto lo Spirito Santo necessario al suo nuovo ministero, sia nei momenti di letizia che in quelli bui e di dolore. Le parole di Papa Paolo VI, suo concittadino, hanno reso ancor più toccante l’abbraccio finale dell’assemblea che si è esplicato in un calorosissimo applauso. Don Fassa ha infine ringraziato tutti i presenti e ha snocciolato i primi “avvisi parrocchiali” calandosi subito scherzosamente nel suo nuovo ruolo. Al novello parroco, scrittore di queste pagine ormai da tanti anni, vanno anche i più sentiti auguri di tutta la redazione de Il Nuovo Amico, che ora avrà modo di frequentare ancora più assiduamente e con maggior slancio. Auguri don Andreas!

Giovanni Volponi

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