Tornano le bancarelle della fiera di S. Nicola

Nei giorni 9, 10,11,12 settembre si svolge, nella vie del lungomare, la tradizionale fiera di San Nicola. L’appuntamento molto caro ai pesaresi, quest’anno vedrà, accanto alle consuete bancarelle, alcune attività di animazione dedicate ai bambini ma anche iniziative per gli adulti.
Per i più piccoli ci sarà poi la possibilità di allestire il proprio “Mercatino dei Bimbi”, che è libero e non richiede né iscrizioni/autorizzazioni né tantomeno il pagamento di alcuna tariffa. I bambini potranno scambiarsi oggetti con qualche piccolo accorgimento: potranno “esporre” nel marciapiede lato monte di Viale Trento nei tratti compresi fra le vie Paterni e Rovereto, Pola e Fiume, Dante e Lanfranco, Sanzio e Verdi – il banco dovrà essere “improvvisato” e non attrezzato con tavoli, carrelli, appendiabiti, etc Gli oggetti scambiati possono essere soltanto fumetti, giornalini, giocattoli e NON abiti, elettrodomestici, console, etc. Per raggiungere facilmente la zona mare è attivato un servizio bus-navetta gratuito ad orario continuato che parte dal del San Decenzio (parcheggio gratuito con 400 posti). Sono vicini anche i parcheggi del Curvone (viale dei Partigiani con 600 posti) e di via Marsala (con 74 posti), entrambi con servizio di noleggio gratuito di biciclette.

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San Nicola di Tolentino a Pesaro
Il 10 settembre di ogni anno per i pesaresi è il giorno dell’inizio della fiera di “San Nicola”, un avvenimento socio-culturale della nostra città che ha origini nei primi decenni del XIX secolo e di cui hanno scritto in tanti. Vorrei porre l’attenzione sul fatto che la fiera è intitolata ad uno dei Santi più conosciuti delle Marche: San Nicola da Tolentino, uno dei protettori della città di Pesaro; infatti, quello che pochi conoscono, è che il Santo frate ha avuto un legame molto forte con la nostra città.
Nella Biblioteca Oliveriana alcune cronache della città riferiscono che San Nicola soggiornò per un breve periodo nella nostra Pesaro. Forse nell’anno 1275 è a Pesaro per predicare “alla povera gente” l’Avvento. Durante questa missione San Nicola soggiorna nel primo convento pesarese degli agostiniani di Santa Maria di Valmanete (fondato nel 1238 mentre nel 1258 la comunità fonda un secondo convento all’interno delle mura della città). La leggenda narra che qui il santo ebbe la visione che gli svelò lo scopo della sua vita: soccorrere con la preghiera le anime del Purgatorio. I miracoli operati dal Santo divennero rinomati fra i fedeli pesaresi, tanto che il luogo agostiniano continuò ad essere meta di pellegrinaggi anche dopo la partenza di Nicola. Successivamente, proprio per ricordare questo soggiorno, il convento assunse il nome di San Nicola di Valmanete.
Secondo il sacerdote Giulio Cesare Tortorino, vissuto nel XVIII secolo, il Santo tolentinate avrebbe risieduto in Valmanete a partire dal 1254 per un periodo imprecisato. Di questo soggiorno riferisce così: “detto San Nicola vi faceva la disciplina con le catene di ferro, che stavano poi appese a un albero…”.
Nell’impossibilità di ricostruire il soggiorno pesarese del Santo volante, quello che è certo e che egli ebbe un grande culto nella nostra città; esso si incentivò quando, il 26 maggio 1504, giorno dell’ascensione di Cristo, furono portate nel convento cittadino di Sant’Agostino le reliquie del Sangue delle braccia di San Nicola. Le reliquie furono accolte con grande festa della comunità agostiniana e dalla città.
Lorenzo Fattori

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