Giuliana Maccaroni sulla conclusione dei “Vespri d’Organo” a Cristo Re

Atto finale, mercoledì 29 agosto della IX edizione dei Vespri d’organo a Cristo Re. Il programma dell’ultima serata prevedeva, fra i brani in programma, un omaggio a Bassi che inaugurò l’organo Mascioni all’esposizione di Milano agli inizi del ‘900. Lo strumento venne poi acquistato dal Conservatorio Rossini e collocato all’auditorium Pedrotti, dove rimase fino al 1975, prima di essere collocato nella chiesa di Cristo Re.

“L’idea dei Vespri è nata proprio dal desiderio di valorizzare uno strumento straordinario che avevamo a disposizione” ha precisato il direttore artistico del Festival, Giuliana Maccaroni, che ha aggiunto: “Organizzare concerti fa parte della mia formazione, ma in questo progetto ho trovato il sostegno del parroco, don Giovanni Paolini che mi ricorda sempre la frase di papa Giovanni Paolo II: la bellezza della musica è il riflesso di Dio nel mondo”.

E’ soddisfattissima Giuliana Maccaroni del grande consenso registrato da questa edizione dei Vespri d’organo: “E’ andata benissimo, abbiamo avuto un riscontro di pubblico davvero incredibile”, ha dichiarato ed ha aggiunto: “Abbiamo assistito a un’evoluzione della rassegna. Di anno in anno il pubblico e le amministrazioni si sono rese conto dell’autorevolezza dei Vespri. Le chiese sono sempre più piene e il pubblico è vario. Vuol dire che abbiamo fatto centro”.
“Un concerto d’organo non è immediatissimo e per avvicinare l’ascoltatore medio a questo strumento bisogna accostarlo ad altre forme d’arte”, ha precisato la Maccaroni che ha aggiunto: “La varietà è la formula vincente della rassegna, ma noi puntiamo molto anche sulla qualità. Il livello degli artisti è alto, hanno tutti una fama internazionale. Molti si propongono attraverso il nostro sito, altri vengono contattati direttamente da me. Devono essere disponibili a dialogare con altre forme d’arte”.
Il direttore artistico ha espresso anche la sua soddisfazione per la novità di questa edizione, il concerto in Cattedrale, la sera dell’Assunta: “Il pubblico ci ha sorpreso anche in questa occasione. Ringrazio il parroco del Duomo, don Gino Rossini per averci messo a disposizione la basilica Cattedrale”. Alla fine di una rassegna i ringraziamenti sono d’obbligo, perchè dietro ai Vespri ci sono tanti sostenitori e collaboratori. La Maccaroni ha espresso la sua gratitudine: “Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio nella persona di Gianfranco Sabbatini, Vittoriano Solazzi per L’Assemblea Legislativa delle Marche, il presidente del Consiglio provinciale Luca Bartolucci, l’assessore alla Cultura del Comune Gloriana Gambini, il presidente del Consiglio Comunale Ilaro Barbanti e ancora Renato Nardelli per la Chiesa del Nome di Dio concessa anche, come l’Annunziata, grazie alla Diocesi”.

La Maccaroni ha espresso la sua gratitudine alla straordinaria Lucia Ferrati, attrice e didatta teatrale che da anni presta la sua voce alle grandi personalità protagoniste di alcune serate del Festival. Il prossimo anno ricorrerà il decennale dei Vespri d’organo a Cristo Re, ma il direttore artistico non ha voluto anticipare nulla, ha solo promesso una stagione ricca e sorprendente. Scusate se è poco. Una cosa è certa.”Pesaro non può più fare a meno dei Vespri”. Parola di Giuliana Maccaroni.
Laura Guidelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *