Cara scuola

Purtroppo dobbiamo ripeterci, ma che fare se il mondo non cambia?
Non mi posso permettere di mandare il figlio/a a scuola; 300 euro di libri, poi le tasse scolastiche (alcune decine di €), le scarpe nuove, la tuta da ginnastica, giubbotto griffato, zainetto alla moda e chi più ne ha più ne metta. Non sono mica miliardario!
Vediamo allora di mettere ordine: i libri si trovano tranquillamente usati; anzi, se il pargolo non li ha trattati malissimo si possono vendere quelli già acquistati lo scorso anno. Ma con le nuove edizioni come la mettiamo? Tranquilli: Cicerone negli ultimi tre anni non ha modificato le Catilinarie, e nemmeno Pitagora ha fatto delle variazioni al suo teorema. Un libro in edizione non recente può essere usato benissimo, è sufficiente confrontarlo con la nuova edizione. Ma per farlo necessita leggerlo e questo è troppo per qualsiasi studente. Lo zainetto è costoso? Il martedì al mercato ce ne sono a pochi euro. Spiegatemi: perché per i libri non si possono spendere 200 € ma per un paio di scarpe sì? Ma i ragazzi fra di loro fanno dei confronti! Molto bene, vuol dire che vostro figlio è speciale, è straordinario.
Infine il contributo volontario che si versa all’Istituto: la scuola è gratuita per tutti ed io non verso nulla. Certo è possibile ma si rimane senza libretto delle giustificazioni, senza fotocopie, senza assicurazione, senza sussidi didattici; solo gesso, lavagna, ed un professore di buona volontà che parla. E’ sufficiente? Se i ragazzi stanno attenti sì.
La cultura è costosa, ma l’ignoranza lo è di più.
Alvaro Coli

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