Così coniughiamo sport e spiritualità

 

Il gruppo di pesaresi è composto da 13 uomini e 5 donne

Oggi c’è un modo originale di viaggiare che riscuote un notevole successo: è il cicloturismo, la vacanza sportiva di chi ama pedalare in luoghi che soddisfano i muscoli e lo spirito. Viaggiare in bicicletta è un modo di conoscere divertendosi.

Noi, amici in bici, coniughiamo magistralmente sport, cultura e spiritualità. Un ridente paesaggio collinare, nobilitato da un vino che è arte e da paesi inimitabili per cultura e civiltà: questo itinerario, tra i più belli della Toscana, ha come punto di riferimento la città di Firenze, in cui ogni palazzo, ogni statua, ogni strada, ha un preciso significato storico e culturale. Firenze, la città simbolo del Rinascimento, è una preziosa antologia di tutte le arti. Lungo le strade i grandi monumenti dell’architettura, all’interno dei palazzi le famose opere della pittura e della scultura. Guardare, sognare, respirare, mangiare cibi poveri e genuini ma soprattutto pedalare, visto che abbiamo voluto la bicicletta.

Per quello che penso, ma è anche un’opinione condivisa, le meraviglie dell’arte e gli splendori della natura predispongono la mente alla riflessione mistica, alla ricerca della spiritualità. Non so dove i gabbiani abbiano il nido, dove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. E’ un segmento poetico di Vincenzo Cardarelli (Gabbiani). Come gli irrequieti uccelli marini che amano gli spazi infiniti e tagliano il cielo sfiorando le acque in perpetuo volo, così noi ciclisti amiamo mordere l’asfalto della nostra bella penisola, in un perpetuo mulinare di pedivelle infuocate da Caronte. Sotto questo sole bello pedalare, la gola che chiede da bere, lo stomaco dentro al giornale, c’è un’altra salita da fare. Sono solo canzonette, musica leggera prestata a un ciclismo di sportivi e pellegrini.

La città ducale, la Massa Trabaria, Anghiari posizionata sopra uno sperone dell’Alta Val Tiberina, La Verna dove S. Francesco d’Assisi ricevette le stimmate nel 1224, la Gola del Furlo incisa dal torrente Candigliano, cinquecento chilometri pedalati da diciotto ciclisti (tredici uomini e cinque donne), un gruppo coeso moralmente, sportivamente, culturalmente e spiritualmente.
Massimo Magi

One Response to Così coniughiamo sport e spiritualità

  1. Sono impressionato dalla qualita’ delle informazioni su questo sito. Ci sono un sacco di buone risorse qui. Sono sicuro che visitero’ di nuovo il vostro blog molto presto.

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