Un rebus per Amico tutti i premiati

L'aula Magna del Liceo Mengaroni

 

Letteralmente gremita l’aula magna del liceo artistico “F. Mengaroni” di Pesaro lo scorso 4 giugno per la cerimonia di premiazione del primo concorso di enigmistica dal titolo «Un rebus per Amico». Promossa dal settimanale interdiocesano “Il Nuovo Amico” e sponsorizzata dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara, l’iniziativa era riservata a privati e studenti delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Pesaro e Urbino.

Nato da un idea di Carmine Russo, il premio si è avvalso della prestigiosa consulenza di Leone Pantaleoni, meglio noto come il Leone da Cagli della “Settimana Enigmistica”. I concorrenti, divisi per sezione di gara, si sono cimentati nella ideazione di un rebus avente per tema «La tua città». Un’ottantina gli elaborati vagliati dalla commissione giudicatrice. Alla fine le idee migliori sono state disegnate in modo professionale dalla sezione di grafica del Liceo “Mengaroni” coordinata dal prof. Giorgio Donini.

CON LEONE DA CAGLI
La mattinata, condotta dal caporedattore del “Nuovo Amico” Roberto Mazzoli, si è aperta con un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto in Emilia. Poi il dirigente scolastico del “Mengaroni” Marcella Tinazzi, a nome della scuola, ha ritirato un premio speciale “Per la preziosa collaborazione e l’eccellente esecuzione delle illustrazioni”. «Ringrazio i promotori di questa iniziativa – ha detto la preside- perché ci è stata data l’opportunità di approfondire le tecniche grafiche legate all’affascinante mondo dell’enigmistica».
Tra le autorità presenti, il vice-sindaco di Pesaro Giuseppina Catalano ha espresso il sostegno del Comune per evitare la perdita di autonomia dello storico istituto artistico pesarese. Poi la mattinata è entrata nel vivo con una lezione di Leone Pantaleoni che ha svelato i segreti dell’arte edipica, ripercorrendo in pochi minuti i suoi circa 40 anni di collaborazione con la “Settimana Enigmistica”. Spazio poi alla proiezione video di alcuni schemi disegnati dagli studenti del “Mengaroni”.
Ed è stato lo stesso Leone da Cagli a premiare i vincitori spiegando le motivazioni della giuria. Ma i rebus – è stato ricordato – non riguardano solo un’attività ludica poiché oggi vengono usati anche per i disturbi specifici dell’apprendimento come la dislessia.

CURIOSITA’
Tra le note degne di cronaca la riuscita combinazione scuole/privati. Un legame generazionale sorprendente che ha visto la presenza di nonni e nipoti contemporaneamente. Al concorso hanno infatti partecipato persone di ogni età; una sorta di campione rappresentativo dei lettori “Il Nuovo Amico”. Singolare anche l’incontro, dopo 37 anni, di un concorrente con la sua ex insegnante di Macerata Feltria.

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