Mons. Sgreccia: 60 anni di sacerdozio

FOSSOMBRONE – Giovedì 7 giugno, in occasione della Giornata Sacerdotale indetta dal vescovo Mons. Trasarti, il card. Elio Sgreccia ha presieduto la Santa Messa nella Concattedrale di Fossombrone.

Ad introdurre la celebrazione il vescovo Trasarti. “Siamo contenti, Eminenza, che, oggi, festeggi i suoi sessant’anni di ordinazione sacerdotale con i nostri presbiteri. Sappiamo bene quanto abbia dato lustro al nostro territorio con studi su temi di qualità assoluta come la bioetica, conosciamo bene l’amore e la passione che ha del vivere e che mostra facendo visita al territorio.

La forza di un vescovo – ha sottolineato il Vescovo – è il presbiterio di cui io sono orgoglioso. Vorrei chiedere una preghiera per tutti i nostri sacerdoti, per tutti i nostri diaconi, e perché nasca qualche nuova vocazione”. “Carissimi amici sacerdoti e fedeli – ha esordito il cardinale Sgreccia – sono consapevole di inserirmi nella giornata sacerdotale che come ha spiegato il vescovo un momento di unione forte con il Signore presente, sono convinto che oggi siamo qui per rendere grazie e consegnarlo sull’altare, grazie al Signore datore di doni che eleva gli umili al suo servizio, grazie ai vescovi che ho conosciuto in questa terra che hanno accompagnato, me e don Giuseppe Ceccarelli, verso il sacerdozio. Ricordo con particolare gioia Mons. Cecchi, Mons. Micci.

Voglio ringraziare i sacerdoti di questa famiglia. Nella mia strada ci sono stati anche momenti di sofferenza, ma nella diocesi ho trovato sempre un punto di riferimento, un sostegno soprattutto orante. Io sono fruitore di bene, consapevole della pochezza, ma contento anche dei momenti bui e dell’assegnazione di compiti difficili. Sono convinto che in questa comunità ci sono stati, ci sono e ci saranno santi sacerdoti”. Riferendosi alla giornata sacerdotale, il cardinale ha sottolineato come l’unità sia indice di rivelazione che noi crediamo in Cristo e non in noi stessi. “Unione significa comunione profonda con la Santissima Trinità, desiderio di servizio e di obbedienza. La tentazione dell’individualismo in cui stiamo vivendo è quello, ad esempio, che ci fa decidere di finire la vita quando vogliamo. Occorre esprimere l’unità in Dio. Questa impostazione cristocentrica della nostra vita umana e spirituale diventa, ora, più attuale che mai”.
Al termine della celebrazione don Giuseppe Ceccarelli, che quest’anno festeggia sessant’anni di sacerdozio come il cardinale Sgreccia, ha ricordato il suo percorso spirituale dagli anni del seminario ad oggi ed ha ringraziato il Signore per il dono del sacerdozio e tutti i presbiteri.
EP

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *