Lettera dei Vescovi ai turisti

Carissimi ospiti,
è con grande piacere che salutiamo il vostro arrivo nella nostra amata terra marchigiana.
Come ogni anno, ringraziamo il Signore per la bellezza dell’incontro che avviene tra persone di provenienza diversa, che condividono il desiderio e la ricerca della felicità in un tempo, quello delle ferie, che è donato per rinfrancare il corpo, la mente e lo spirito.
Desideriamo sottolineare l’importanza fondamentale della felicità che, pur desiderata da tutti, non sembra facilmente raggiungibile.
Questo periodo della storia, caratterizzato da tante paure ed incertezze, attesta una forte mancanza di speranza che si manifesta in pericolosi atteggiamenti di rassegnazione o, ancor peggio, di devastante e rabbiosa reazione.
Ciò avviene perché spesso siamo tentati di giudicare le nostre esperienze più per l’utilità e la piacevolezza che non per la pienezza di vita che esse offrono.
L’incontro con l’altro, se è soltanto utile o piacevole, ci impedisce di scoprire il tesoro che è racchiuso nella sua persona e ci condanna ad una sorta di “anestesia spirituale” nella quale un falso concetto della stessa persona conduce alla solitudine di un individualismo esasperato, privo di punti di riferimento condivisi.
Il tempo delle ferie è tempo propizio per il riposo del corpo, con il necessario rispetto e l’attenzione dovuta a un dono tanto prezioso. È tempo adatto a rinfrancare la mente e permettere ad essa dì riacquistare una serenità ed una obiettività che sono spesso compromesse dalle preoccupazioni e dai ritmi incalzanti della vita quotidiana. È tempo prezioso per temprare lo spirito, attraverso la contemplazione delle dimensioni più profonde e più alte della nostra esistenza, affinché ci dia occhi capaci di guardare ad orizzonti più ampi.
Tutto ciò prende corpo solo in un ambiente accogliente, dove i rapporti umani sono improntati al rispetto reciproco e alla ricerca di autenticità nella relazione umana. Il luogo privilegiato dove ciò ha possibilità di esprimersi è la famiglia; in essa si creano e si sviluppano i criteri primari della convivenza e della condivisione che, poi, ricerchiamo in tutte le esperienze della nostra esistenza. La familiarità diviene, allora, qualità essenziale perché il nostro incontro con l’altro sia autenticamente umano e aperto al divino.
La terra, dove siete venuti a trascorrere le vostre ferie, possiede in abbondanza questo carattere di familiarità che troverete, in forme diverse e con presenza diffusa, “dal mare ai monti azzurri”. Il patrimonio storico, culturale, umano e spirituale è presente nelle città, nei paesi e nella gente come segno di una fede incarnata che sa accogliere l’ospite con una cordialità autentica.

Vi auguriamo una permanenza che soddisfi pienamente i vostri desideri più profondi e veri dandovi appuntamento, desiderio di incontro e dono reciproco, alla liturgia domenicale, quando il mondo intero trova posto nella nostra anima nella lode e nel ringraziamento rivolti verso Dio.
Affidiamo a Maria Assunta in cielo le vostre famiglie e per Sua intercessione scenda su di voi la benedizione di Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che manda il suo Spirito a rinnovare la terra e i suoi abitanti.

Arcivescovi e Vescovi della Metropolia di Pesaro-Fano-Urbino

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